Qualcomm è pronta a presentare la prossima generazione del suo chipset di punta per Android, e in un’intervista Chris Patrick, a capo della divisione handset dell’azienda, ha ripercorso il lavoro fatto sull’attuale Snapdragon 8 Elite Gen 5 anticipando la filosofia progettuale del nuovo processore. Qualcomm ha già confermato che la nuova CPU Oryon toccherà per la prima volta i 5GHz su un chip mobile.

Verso i 5GHz: non solo una questione di frequenza

Il nuovo chip di punta sarà presentato ufficialmente durante lo Snapdragon Summit 2026, in programma alle Hawaii dal 22 al 24 settembre, dove Patrick terrà anche il keynote dedicato al mobile. Il dato più atteso riguarda proprio la frequenza della CPU: la nuova Oryon toccherà i 5GHz, un traguardo mai raggiunto prima da una CPU mobile. Secondo Qualcomm, però, non si tratta di un semplice aumento della frequenza di clock: l’azienda ha riprogettato da zero la microarchitettura, l’implementazione fisica e l’intero sottosistema della CPU, bilanciando consumi e gestione termica per rendere sostenibile il salto verso i 5GHz.

Il salto rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 5

L’attuale Snapdragon 8 Elite Gen 5, basato anch’esso su CPU Oryon proprietaria, opera fino a un massimo dichiarato di 4,74GHz, offrendo un buon equilibrio tra prestazioni ed efficienza energetica. Il prossimo chip alzerà quindi ulteriormente l’asticella della frequenza, ma Qualcomm assicura che il miglioramento delle prestazioni non passerà solo da questo: la nuova Oryon introdurrà anche un’architettura di cache inedita, chiamata Flex Cache, che consente a core diversi di accedere alla stessa area di cache dinamica, riducendo la necessità di scaricare grandi quantità di dati in memoria e mantenendoli più a lungo vicino alla CPU.

Secondo Qualcomm, la combinazione tra frequenza elevata, nuova architettura di cache e un IPC più alto punta a migliorare la reattività percepita in scenari reali come gaming, utilizzo di app, produzione di contenuti ed elaborazione AI.

In arrivo su smartphone flagship e tablet nel 2027

Il nuovo Snapdragon dovrebbe debuttare principalmente sugli smartphone Android di fascia alta nel 2027, ma secondo quanto riportato da PhoneArena, Patrick ha sottolineato come il design del chip avvenga in stretta collaborazione con i produttori di dispositivi, che intervengono su aspetti come la gestione termica specifica di ogni modello per sfruttare al meglio il nuovo processore. Se sulla carta i 5GHz promettono un balzo prestazionale significativo, resta da vedere quanto gli smartphone riusciranno effettivamente a sostenere queste prestazioni nel tempo, considerando i vincoli di calore e consumo energetico tipici del fattore di forma mobile.