Il mercato degli smartphone sta vivendo una netta accelerazione verso le fasce di prezzo più alte, a scapito dei modelli entry level e di fascia media. Secondo i dati di Counterpoint Research, nel primo semestre 2026 gli smartphone premium, con prezzo all’ingrosso superiore ai 600 dollari, hanno raggiunto il 29% del mercato globale, un massimo storico, complice anche il rincaro dei componenti come la memoria, che ha ridotto il divario di prezzo con i modelli di fascia media.

I premium al 29% del mercato, un record

Le vendite di smartphone premium sono cresciute del 5% su base annua nel primo semestre 2026, portando la loro quota di mercato dal 25% al 29%, un balzo significativo se confrontato con il 20% registrato nello stesso periodo del 2022. Gli smartphone Android di fascia media, in particolare, risentono maggiormente dell’aumento dei costi dei componenti, il che rende sempre più conveniente, per molti utenti, orientarsi verso un top di gamma della generazione precedente o un flagship scontato piuttosto che su un modello di fascia media.

Samsung cresce grazie a Galaxy S26

Ad approfittare di questa tendenza sono soprattutto Apple e Samsung, che insieme controllano l’84% del mercato premium globale. Samsung, in particolare, ha fatto segnare un +3% nelle vendite di smartphone premium, sostenuto dalla serie Galaxy S26, arrivata sul mercato con qualche settimana di ritardo rispetto al solito ma con un riscontro comunque solido. Il modello Galaxy S26 Ultra, in particolare, si conferma il vero traino della gamma: secondo Counterpoint rappresenta da solo oltre la metà delle vendite complessive della serie S26, anche grazie a novità come il nuovo Privacy Display.

La pressione dei produttori cinesi

Il quadro competitivo, tuttavia, non è così statico come potrebbe sembrare. La quota di Apple nel segmento premium è scesa dal 74% del 2022 al 65% attuale, segno di una concorrenza sempre più agguerrita, soprattutto da parte dei produttori cinesi. Oppo, in particolare, ha messo a segno un balzo del 69% su base annua nelle vendite di smartphone premium, trainato dalla serie Find X9, mentre vivo cresce del 20% grazie alla serie X300. Anche Huawei e Xiaomi si stanno ritagliando spazio crescente nella fascia alta del mercato.

Verso l’addio agli smartphone economici?

Secondo Counterpoint, la tendenza verso i prezzi più alti proseguirà anche nei prossimi mesi, sostenuta da programmi di permuta, rateizzazioni e iniziative di buyback che rendono più accessibili i flagship. A questo si aggiunge un cambiamento nelle abitudini d’uso: sempre più utenti tengono lo smartphone per diversi anni, e questo li spinge a preferire un dispositivo più costoso ma più performante e duraturo, piuttosto che risparmiare su un modello di fascia media destinato a un ricambio più rapido.