Un avvertimento insolito arriva direttamente dall’amministratore delegato di Xiaomi. Lei Jun, CEO del colosso cinese, ha lanciato un messaggio agli utenti in occasione della presentazione dello Xiaomi 17 Max: i prezzi degli smartphone sono destinati a crescere ancora, e rimandare l’acquisto potrebbe rivelarsi controproducente.

Il problema: i prezzi della memoria volano

La causa principale di questo scenario è il drastico aumento dei costi delle memorie RAM e di archiviazione. Xiaomi era già stata tra le prime aziende a segnalare questo rischio lo scorso anno, e ora la tendenza si sta confermando con forza. Secondo Lei Jun, il trend al rialzo potrebbe persistere per almeno altri due anni, influenzando in modo diretto i prezzi finali degli smartphone.

Il problema è strutturale: i dispositivi moderni integrano sempre più RAM (16GB è ormai lo standard sui flagship) e storage sempre più capiente (1TB non è più una rarità), mentre le funzioni di intelligenza artificiale richiedono componenti ancora più performanti e costosi.

Una tendenza globale

Non è solo Xiaomi a soffrire di questo fenomeno: l’intera industria degli smartphone sta risentendo dell’aumento dei costi dei componenti. In Cina, i prezzi dei flagship sono già cresciuti sensibilmente negli ultimi mesi, e le ripercussioni si faranno sentire anche sui mercati europei e italiani nel corso del 2025 e del 2026.

Cosa significa per noi consumatori?

Il messaggio di Lei Jun è chiaro: chi sta pensando di cambiare smartphone farebbe meglio ad agire prima piuttosto che dopo. I modelli attuali, pur già a prezzi elevati, potrebbero risultare più convenienti rispetto alle future generazioni. Un consiglio insolito da parte di un CEO, ma che riflette una preoccupazione reale del settore.