GrapheneOS, il sistema operativo derivato da Android incentrato sulla sicurezza, ha espresso un giudizio molto critico sui nuovi Google Pixel 11. Secondo il team di sviluppo, una funzione di sicurezza fondamentale presente dai Pixel 8 in poi sarebbe stata rimossa proprio sui Pixel 11, al punto da sconsigliarne l’acquisto e da valutare persino di non supportare più la nuova serie in futuro.

La funzione MTE sarebbe sparita dai Pixel 11

Secondo quanto riportato da GrapheneOS, durante il lavoro di porting sui Pixel 11 il team avrebbe scoperto che la funzione Memory Tagging Extension (MTE) di ARM non risulta più disponibile, né a livello software, né firmware, né hardware.

L’MTE è una tecnologia pensata per individuare più facilmente gli accessi non autorizzati alla memoria del dispositivo, ed è ampiamente sfruttata da GrapheneOS in tutto il sistema operativo, kernel incluso. Il team la definisce una funzione cruciale per rafforzare le difese contro un’ampia gamma di attacchi, compresi quelli da remoto.

La funzione era presente, via hardware, a partire dai Pixel 8: la sua eventuale rimozione sui Pixel 11 rappresenterebbe quindi un cambiamento rilevante. GrapheneOS ipotizza che Google possa aver eliminato la funzione per ridurre i costi, anche se non si tratta di una conferma ufficiale.

Nuove funzioni presenti, ma il giudizio resta negativo

I Pixel 11 introducono comunque alcune novità sul fronte della sicurezza, come l’avvio verificato con crittografia post-quantistica e la protezione dei dati prima del primo sblocco grazie al nuovo chip Titan M3 di seconda generazione.

Nonostante questo, GrapheneOS ritiene che l’assenza dell’MTE riduca in modo significativo la sicurezza del dispositivo dopo il primo sblocco. Il team segnala inoltre miglioramenti limitati su CPU e GPU e una riduzione della memoria sui modelli Pro, a fronte di un prezzo più alto rispetto alla generazione precedente.

Per questi motivi, GrapheneOS considera i Pixel 8, 9 e 10 preferibili in termini di sicurezza complessiva quando utilizzati con il proprio sistema operativo, indicando in particolare il Pixel 10 come opzione consigliata, anche perché più economico rispetto al Pixel 11 e ancora dotato di MTE.

Non è escluso che i Pixel 11 vengano esclusi dal supporto

Il team di GrapheneOS non ha ancora preso una decisione definitiva sul trattamento riservato alla serie Pixel 11, ma ha dichiarato di non consigliarne caldamente l’acquisto, lasciando aperta la possibilità di non supportare affatto i nuovi modelli in futuro.

Tra le alternative allo studio ci sarebbe lo spostamento di risorse di sviluppo verso dispositivi Motorola basati su Snapdragon compatibili con l’MTE.

Va precisato che si tratta di una valutazione espressa da GrapheneOS, e Google non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale sull’eventuale rimozione dell’MTE. Resta comunque significativo che un progetto che ha sempre considerato i Pixel come dispositivi di riferimento esprima un giudizio così severo sulla nuova generazione, ed è probabile che nei prossimi giorni arrivino ulteriori chiarimenti sull’argomento.