Google starebbe lavorando per stabilire un rapporto diretto con TSMC, il principale produttore mondiale di semiconduttori, puntando a ottenere un accesso prioritario ai processi produttivi più avanzati. Un’ambizione che ricorda molto da vicino la strategia di Apple, da sempre considerata cliente privilegiato del colosso taiwanese.
Addio agli intermediari per i chip Google
Attualmente Google si affida a intermediari come MediaTek e Broadcom per la produzione dei suoi chip. Il nuovo obiettivo sarebbe quello di diventare un cliente diretto di primo livello presso TSMC, potendo così negoziare accesso ai nodi produttivi di nuova generazione senza dipendere da terze parti.
I chip interessati da questa strategia sono molteplici:
- Tensor SoC — i processori custom dei Pixel
- TPU — le unità di elaborazione AI usate nei data center
- Futuri acceleratori AI proprietari
Cosa cambierebbe per i dispositivi Pixel
Un accesso privilegiato a TSMC significherebbe per Google poter integrare nei Pixel i processi produttivi più recenti con largo anticipo rispetto alla concorrenza Android, riducendo il gap prestazionale con Apple Silicon. I chip Tensor sono già realizzati su processo TSMC, ma la relazione indiretta limita il margine di manovra di Google in termini di roadmap e capacità produttiva.
Si tratta ancora di indiscrezioni, ma la direzione è chiara: Google vuole costruire una filiera hardware sempre più autonoma e competitiva, sul modello di quanto Apple ha saputo fare nel corso degli ultimi quindici anni.
