Google starebbe lavorando a una nuova funzione per il Play Store pensata per suggerire giochi in base ai gusti di ciascun utente, analizzati tramite intelligenza artificiale. La funzione, chiamata Game Finder, è stata individuata da Android Authority all’interno del codice della versione 53.4.34-34 del Google Play Store.
Il profilo “Gamer DNA”
L’elemento centrale della nuova funzione è un profilo chiamato Gamer DNA, che analizzerebbe i giochi provati dall’utente, le valutazioni assegnate e i generi di interesse per costruire un modello delle sue preferenze, da utilizzare poi per le raccomandazioni. Il meccanismo ricorda da vicino il “Taste Profile” con cui Spotify ottimizza i suggerimenti musicali in base alla cronologia di ascolto.
Al primo utilizzo, Game Finder chiederebbe all’utente di indicare i propri interessi per impostare il Gamer DNA iniziale, modificabile in seguito in caso di cambiamento dei gusti. Valutare i giochi provati o aggiungere nuovi interessi dovrebbe inoltre contribuire a rendere i suggerimenti sempre più precisi.
Ricerche per genere e stile di gioco
Il codice individuato include anche riferimenti alla possibilità di cercare giochi per genere e stile di gioco, lasciando intendere che l’utente non dovrà affidarsi esclusivamente all’intelligenza artificiale, ma potrà anche restringere manualmente i suggerimenti. Tra le stringhe trovate figurano frasi come “trova giochi selezionati per te” e “vedi suggerimenti personalizzati”, segno che Google punta su consigli individuali piuttosto che su semplici classifiche generali.
Un altro dettaglio interessante riguarda l’aggiornamento del profilo: il codice fa riferimento a un meccanismo di aggiornamento quotidiano del Gamer DNA, che si rinnoverebbe automaticamente anche al raggiungimento di un limite massimo di modifiche giornaliere, per adattarsi progressivamente alle abitudini di gioco dell’utente.
Funzione ancora in sviluppo, non attiva
Android Authority è riuscita a far comparire manualmente l’interfaccia di Gamer DNA, ma la funzione non risulta ancora operativa: non è quindi possibile verificare quali giochi verrebbero effettivamente suggeriti. Nel codice compare anche un avviso che segnala la natura basata su IA della funzione, con la possibilità di errori nei suggerimenti.
Si tratta dell’ennesimo segnale dell’impegno di Google nel rendere il Play Store più semplice da navigare: di recente era già emersa una funzione per creare playlist personalizzate di giochi. Se Game Finder dovesse arrivare davvero, il Play Store passerebbe da un negozio in cui l’utente “cerca” attivamente un gioco a una piattaforma che prova a “proporre” direttamente i titoli più adatti, sul modello già sperimentato da Spotify in ambito musicale. Resta inteso che si tratta per ora di codice in fase di sviluppo, non di una funzione ufficialmente annunciata da Google, e che specifiche e disponibilità finale potrebbero ancora cambiare.
