Il Google Pixel 10 Pro si conferma ancora una volta lo smartphone più sicuro del mondo. Secondo il report Mobile Device Security Scorecard 2025, il flagship di Google ha conquistato la vetta della classifica per il quinto anno consecutivo, distanziando nettamente la concorrenza di Apple e Samsung. In un’epoca in cui le minacce informatiche crescono per complessità e frequenza, il Pixel si riafferma come il punto di riferimento assoluto per chi fa della sicurezza una priorità.

Un punteggio da record: 97% su 100

Il Pixel 10 Pro ha ottenuto un punteggio complessivo del 97%, un risultato straordinario che lascia ben poco spazio ai rivali. Al secondo posto si trovano Samsung Galaxy S25 e Motorola Moto Edge 60 Pro, entrambi fermi all’88%, quasi dieci punti percentuali in meno. Il merito di questo risultato è la quasi perfezione raggiunta in 11 delle 12 categorie valutate, con l’unica lacuna riscontrata nel campo delle contromisure al phishing.

iPhone e Galaxy: i punti deboli dei rivali

Il confronto con i principali competitor è impietoso. L’iPhone 17 Pro Max di Apple si è fermato a un punteggio del 70%, penalizzato soprattutto dall’approccio rigido alla privacy che, paradossalmente, ne limita le capacità di rilevamento delle truffe: non analizzando i contenuti dei messaggi, l’iPhone risulta meno efficace nell’identificare email o SMS di phishing. A ciò si aggiunge l’assenza di funzionalità di protezione fisica in caso di furto, come lo “snatch protection”.

Il Galaxy S25 di Samsung, pur collocandosi al secondo posto, presenta margini di miglioramento nella crittografia end-to-end del backup predefinito e nella gestione delle notifiche durante la condivisione dello schermo.

I punti di forza del Pixel 10 Pro

Alla base del primato del Pixel 10 Pro ci sono diversi elementi distintivi. Innanzitutto, 7 anni di aggiornamenti mensili di sicurezza garantiti, un record nel panorama Android che assicura protezione continuativa contro le minacce più recenti. Il chip di sicurezza dedicato Titan M2 isola fisicamente le credenziali e le chiavi crittografiche, rendendo praticamente impossibile un accesso non autorizzato ai dati sensibili.

Da non sottovalutare anche la funzione di rilevamento delle truffe telefoniche in tempo reale, alimentata dall’intelligenza artificiale: durante una chiamata sospetta, il dispositivo è in grado di avvisare l’utente nell’immediato grazie all’elaborazione del linguaggio naturale. Infine, grazie all’integrazione profonda con i Google Play Services, Google può distribuire aggiornamenti di sicurezza critici senza dover attendere un aggiornamento di sistema completo.

Per chi cerca uno smartphone che metta la sicurezza al primo posto, il Pixel 10 Pro rimane, dati alla mano, la scelta migliore disponibile sul mercato.