Google ha ammesso ufficialmente, per la prima volta, che i prezzi della prossima serie Pixel 11 aumenteranno. L’annuncio arriva a poche settimane dall’evento “Made by Google” del 12 agosto, durante il quale l’azienda presenterà i nuovi smartphone, e chiama in causa il rincaro globale dei chip di memoria come principale responsabile.

Il prezzo della RAM è quadruplicato in un anno

In un’intervista a 9to5Google, Shakil Barkat, vicepresidente della divisione Devices & Services di Google, ha spiegato che il costo della memoria RAM è passato da circa 2,8 dollari per gigabyte nel 2025 a circa 12 dollari nel 2026. Un’impennata che, secondo il dirigente, non ha precedenti nella storia recente del settore.

Google ha dichiarato di aver cercato finora di assorbire l’aumento dei costi senza scaricarlo sui clienti, ma il mutato contesto di mercato non lascia più margine di manovra. Di conseguenza, l’azienda ha confermato che anche la gamma Pixel 11 subirà un adeguamento dei prezzi, i cui dettagli saranno svelati il 12 agosto.

Rincaro stimato attorno ai 100 dollari

Secondo le indiscrezioni circolate finora, Pixel 11 e Pixel 11 Pro dovrebbero costare circa 100 dollari in più rispetto ai modelli attuali. Il modello base, però, potrebbe compensare in parte l’aumento raddoppiando lo storage di partenza da 128 GB a 256 GB.

Per Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, invece, non sono previste variazioni significative nelle specifiche: il rincaro di circa 100 dollari arriverebbe senza contropartite evidenti. Google ha inoltre lasciato intendere che l’aggiustamento dei prezzi potrebbe riguardare, in futuro, anche i modelli Pixel già in commercio.

Android più leggero per contenere i costi

Parallelamente al rincaro, Google sta lavorando per ridurre il consumo di memoria di Android stesso. Barkat ha rivelato l’esistenza di un team dedicato con l’obiettivo di diminuire la quantità di RAM necessaria al sistema operativo e alle app, così da garantire un’esperienza fluida anche con meno memoria a bordo.

Google punta inoltre a ottimizzare congiuntamente intelligenza artificiale, software e chip Tensor, per rendere più efficiente l’elaborazione AI direttamente sul dispositivo, riducendo così la dipendenza da grandi quantità di memoria.

Un problema che riguarda tutto il settore

La crisi dei prezzi della memoria non riguarda solo Google: anche Samsung e Apple hanno recentemente alzato i listini dei propri dispositivi, complice l’esplosione della domanda di memoria ad alte prestazioni per i data center dedicati all’intelligenza artificiale. Il caso Pixel 11 conferma quindi una tendenza ormai diffusa in tutto il mercato degli smartphone Android e non solo.

  • Pixel 11 e Pixel 11 Pro: rincaro stimato di circa 100 dollari
  • Modello base: storage raddoppiato a 256 GB per compensare
  • Pixel 11 Pro XL e Pro Fold: aumento senza modifiche hardware rilevanti
  • Prezzi definitivi in arrivo il 12 agosto