Google Chrome sta scaricando silenziosamente un file da circa 4 GB sui dispositivi degli utenti. A scoprirlo è stato un ricercatore di privacy, che ha notato la presenza di dati legati a un modello AI locale nelle cartelle interne del browser, senza che l’utente avesse ricevuto alcuna notifica o fornito il proprio consenso esplicito.

Un modello AI che occupa spazio ma viene poco usato

Il file in questione è collegato a un modello di intelligenza artificiale leggero di Google, pensato per funzionare in locale sul dispositivo. Il paradosso segnalato dai ricercatori è che le funzioni AI più visibili di Chrome continuano comunque a appoggiarsi ai server remoti di Google, rendendo l’utilità pratica del download locale tutt’altro che evidente a fronte dei 4 GB occupati.

Il problema riguarda Windows, Mac e Linux

Il comportamento è stato verificato su più piattaforme: Windows, macOS e Linux. Chi ha spazio limitato sul proprio disco o usa connessioni dati contingentate potrebbe subire conseguenze concrete senza nemmeno accorgersene. Tra le critiche più diffuse c’è anche il fatto che cancellare il file non basta: Chrome lo riscarica automaticamente.

Come disattivare il download (non è semplice)

Per impedire questo comportamento non basta andare nelle impostazioni standard del browser: è necessario modificare i flag di sviluppo, un’operazione fuori dalla portata della maggior parte degli utenti comuni. Alcuni esperti hanno già sollevato la questione della compatibilità con le normative sulla privacy, come il GDPR europeo. Google non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.