La competizione per il processore del Galaxy S27 si fa sempre più intensa. Qualcomm si prepara a presentare fino a sei diverse varianti dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, mentre Samsung LSI risponde con l’Exynos 2700 — un chip a 2nm di nuova generazione che punta a ridare credibilità al silicio in-house dell’azienda coreana.

Qualcomm punta sulla varietà di configurazioni

Secondo le indiscrezioni, Qualcomm avrebbe preparato per Galaxy S27 ben sei varianti dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, differenziate per tipo di memoria (LPDDR6 e LPDDR5X), frequenze di clock e selezione dei core. Un approccio insolito che permetterebbe a Samsung di personalizzare le configurazioni per mercato e modello, mantenendo flessibilità nella catena di fornitura.

Exynos 2700: processo a 2nm con GPU AMD RDNA 4

Samsung LSI risponde con l’Exynos 2700, prodotto con il processo SF2P di seconda generazione a 2nm GAA. Le specifiche anticipate includono CPU con core ARM C2 di nuova classe, GPU basata su AMD RDNA 4 (serie Xclipse) e soluzioni termiche innovative come la struttura Side-by-Side (APU e DRAM affiancati) e l’Heat Path Block in rame.

Il nodo critico: resa produttiva al 60%

Nonostante le specifiche interessanti, Exynos 2700 presenta un punto critico: la resa del processo SF2P è attualmente stimata intorno al 60%, il che significa quasi la metà dei chip prodotti risulta inutilizzabile. Un problema rilevante per garantire i volumi necessari a un flagship globale come Galaxy S27. Su questo fronte Qualcomm mantiene un vantaggio competitivo importante, e la battaglia per chi finirà all’interno del Galaxy S27 è ancora aperta.