Il futuro Galaxy A38 5G, prossimo smartphone di fascia media di Samsung, è stato registrato nel database di certificazione indiano, un segnale che lo sviluppo del dispositivo è ormai in fase avanzata in vista di un lancio previsto nel 2027. Le indiscrezioni provenienti dalla catena di fornitura, però, non sono tutte positive: per contenere i costi, Samsung potrebbe aver scelto di riciclare un pannello più datato, con il rischio di offrire uno schermo meno brillante rispetto al modello che va a sostituire.

La batteria compare nei database di certificazione

Il Galaxy A38 5G è stato individuato nel database del BIS, l’ente indiano di certificazione degli standard, con due codici batteria distinti: EB-BA386EAE ed EB-BA386EAY. Si tratta di sigle già emerse in precedenza nel database IMEI del GSMA, un ulteriore indizio che conferma l’esistenza del progetto. Le certificazioni non svelano le specifiche definitive del telefono, ma la loro comparsa in più database indica che lo sviluppo e la preparazione al lancio sono in una fase avanzata.

Sulla base del consueto calendario di rilascio di Samsung, il Galaxy A38 5G dovrebbe debuttare insieme al Galaxy A58 tra marzo e aprile 2027, anche se l’azienda non ha ancora confermato nulla ufficialmente.

Un pannello pensato per il Galaxy A27, non per l’A37

Il punto più delicato riguarda lo schermo. Secondo indiscrezioni provenienti dalla catena di fornitura, Samsung starebbe valutando di equipaggiare il Galaxy A38 5G con il pannello OLED progettato per il più economico Galaxy A27, piuttosto che con quello pensato per il modello superiore, il Galaxy A37.

Riutilizzare un pannello più vecchio permette di abbattere i costi di produzione, ma comporterebbe anche alcuni compromessi: una luminosità inferiore, che potrebbe rendere lo schermo meno leggibile sotto la luce diretta del sole, e la probabile assenza della funzione Always On Display, che consente di visualizzare orario e notifiche anche a schermo spento. Va sottolineato che si tratta, per ora, di sole indiscrezioni non confermate da Samsung.

La crisi della memoria spinge i prezzi verso l’alto

Dietro queste scelte si cela un problema più ampio, che riguarda tutto il settore: l’aumento della domanda di memoria legato agli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. I grandi gruppi tecnologici stanno investendo somme enormi nei data center dedicati all’IA, alimentando una richiesta di chip di memoria e storage che si traduce in una scarsità di componenti e in un aumento dei prezzi, con un impatto diretto sui costi di produzione di tutti gli smartphone, Samsung compresa.

Se le indiscrezioni su un possibile aumento di prezzo e su un display meno performante si confermassero entrambe, gli utenti si troverebbero davanti a uno scenario poco invitante: pagare di più per un dispositivo con alcune caratteristiche ridotte rispetto al modello precedente. Il Galaxy A38 5G è ancora in una fase iniziale del suo percorso verso il lancio, e resta da vedere quanto le indiscrezioni attuali su display e prezzo corrisponderanno realmente al prodotto finale.