La corsa all’intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione il mercato della memoria a livello globale, con conseguenze che rischiano di ripercuotersi pesantemente sugli smartphone economici. Secondo fonti del settore, entro il 2027 gli smartphone di fascia bassa potrebbero ridursi drasticamente o addirittura scomparire dal mercato, vittime della crescente scarsità di DRAM assorbita in gran parte dai data center dedicati all’IA.
L’IA assorbirà oltre il 60% della domanda di DRAM
Le stime di settore indicano che, entro la fine del 2026, la domanda di DRAM per il calcolo IA supererà già la metà dell’offerta complessiva, per poi superare il 60% nel 2027. La rapida espansione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale continua ad alimentare una domanda crescente di memoria ad alte prestazioni, lasciando sempre meno margine per i prodotti di consumo come smartphone e PC, con i produttori costretti a una vera e propria corsa all’accaparramento delle scorte disponibili.
Anche i grandi produttori di smartphone, incluso Apple, starebbero dando priorità alla sicurezza dell’approvvigionamento piuttosto che alla trattativa sui prezzi, pur di garantirsi le quantità di memoria necessarie.
Prezzi della DRAM in forte aumento dal 2022
Dal 2022 a oggi, alcune stime parlano di un aumento dei prezzi della DRAM fino al 700%. Il mercato mondiale è attualmente concentrato per circa il 90% nelle mani di tre soli produttori, Samsung, SK hynix e Micron, mentre le aziende cinesi come CXMT e YMTC stanno ampliando la propria capacità produttiva senza però riuscire, per ora, a risolvere la carenza globale, anche a causa delle difficoltà geopolitiche che ne limitano l’adozione al di fuori della Cina.
Verso la fine degli smartphone da 1500 yuan
Il settore stima che entro il 2027 gli smartphone economici, con un prezzo indicativo di circa 1500 yuan (intorno ai 33.000 yen), diventeranno difficilmente sostenibili dal punto di vista economico. I componenti legati a memoria e storage potrebbero arrivare a rappresentare fino al 60% del costo di produzione in questa fascia di prezzo, rendendo di fatto antieconomico continuare a produrre questi modelli, che potrebbero quindi sparire dal mercato o subire forti rincari.
Secondo le previsioni della società di ricerca IDC, questo scenario potrebbe contribuire a un calo delle spedizioni globali di smartphone fino ai livelli più bassi dal 2013, con un impatto negativo anche sul mercato PC.
Una “nuova normalità” per i prezzi della memoria
Gli smartphone moderni richiedono quantità di RAM sempre maggiori per gestire le funzioni IA più avanzate, con i modelli di punta che si avvicinano ormai stabilmente a 12 o 16 GB di memoria. Con la domanda lato server destinata a crescere ulteriormente, diversi analisti considerano gli attuali livelli di prezzo della memoria come una “nuova normalità” difficile da invertire nel breve periodo. Se questa tendenza dovesse confermarsi, il 2027 potrebbe segnare un punto di svolta per l’intero mercato smartphone, con rincari che coinvolgerebbero anche i modelli di fascia media, storicamente più accessibili.
