Il fondatore di Nothing, Carl Pei, è tornato a provocare Apple con una dichiarazione destinata a fare rumore. In un video pubblicato sui suoi canali social, Pei ha guardato direttamente in camera e ha detto: “Sono Carl, faccio smartphone a Londra. Ruberò i clienti Apple. Prenderò gli utenti iPhone annoiati uno per uno.” Una sfida esplicita al brand più potente del settore, perfettamente in linea con il DNA di Nothing.
La strategia anti-noia di Nothing
Il messaggio di Pei non è solo provocazione: riflette una strategia precisa. Nothing si è costruita su un’identità che punta il dito contro l’omologazione del mercato smartphone. I design trasparenti, l’interfaccia Glyph e l’estetica generale dei Nothing Phone vogliono dire qualcosa di preciso: gli smartphone sono diventati tutti uguali, e c’è spazio per chi vuole qualcosa di diverso. Il target dichiarato è la Gen Z, una generazione che Pei ritiene più aperta a cambiare brand rispetto ai millennial fedeli all’ecosistema Apple.
Crescita reale, non solo buzz
Dietro le dichiarazioni roboanti ci sono però numeri concreti. Secondo Counterpoint Research, Nothing ha registrato una crescita delle spedizioni del 146% anno su anno nel mercato indiano nel secondo trimestre 2025, con un ulteriore +32% nel quarto trimestre. Il sub-brand CMF è diventato uno dei brand Android a più rapida crescita in India, un mercato enorme e contendibile.
L’espansione negli Stati Uniti, la vera sfida
La mossa più ambiziosa è però l’annuncio dell’espansione negli USA tramite Best Buy, il principale rivenditore di elettronica americano. Gli Stati Uniti sono il mercato dove Apple è più forte — oltre il 55% di quota smartphone — ed è proprio lì che Nothing vuole fare proseliti tra gli “iPhone annoiati”. La presenza in store fisici è un passo concreto ben oltre la retorica social.
Ovviamente, Nothing resta un’azienda piccola rispetto ai colossi del settore. Ma la crescita è reale, il posizionamento è chiaro e la narrativa funziona. Se riesce davvero a convincere qualche milione di utenti iPhone a fare il salto, Carl Pei avrà dimostrato che la sfida non era solo un tweet.
