Google ha iniziato a distribuire, tramite l’aggiornamento del sistema Google Play di giugno 2026, una nuova funzione dedicata alle firme digitali integrate direttamente in Android. La novità permetterebbe di firmare documenti senza dover più ricorrere ad app di terze parti, con compatibilità annunciata a partire da Android 12.
Una funzione aggiunta senza clamore
La nuova funzione è comparsa silenziosamente con l’aggiornamento di giugno: Google non l’ha inclusa nelle note ufficiali di rilascio. Al momento risulta disponibile su alcuni dispositivi, tra cui Pixel 10 e Galaxy Z Fold 7, con un’espansione graduale prevista nelle prossime settimane. Il sistema è stato sviluppato come componente di Android 17, ma con retrocompatibilità fino ad Android 12.
Tre modi per creare la propria firma
La funzione consente di registrare la propria firma in tre modalità diverse, pensate per adattarsi a diverse esigenze d’uso.
- Firma manoscritta con il dito o con una penna stilo
- Digitazione di nome o iniziali con font in stile corsivo
- Acquisizione tramite fotocamera di una firma già scritta su carta
Una gestione centralizzata delle firme
Il sistema include una schermata dedicata, “Gestisci firme”, che permette di salvare più firme diverse: ad esempio una versione completa con nome e cognome e una più rapida con le sole iniziali, da usare a seconda del contesto. Nelle app compatibili basterebbe selezionare la firma salvata per inserirla direttamente nel documento.
Verso una firma elettronica più accessibile
Finora, firmare digitalmente un documento su Android richiedeva spesso app dedicate alla modifica di PDF o servizi online esterni. Integrando questa funzione a livello di sistema, Google elimina la necessità di installare applicazioni aggiuntive, rendendo la firma elettronica più semplice da usare per contratti, moduli e pratiche amministrative. Resta da vedere quando Google annuncerà ufficialmente la funzione e quali app la supporteranno pienamente.
