Android 17 si avvicina e le sorprese non mancano. Sharp ha lanciato un programma di beta testing del nuovo sistema operativo Google per il suo smartphone AQUOS sense10 SH-M33 nella versione SIM-free, rendendo disponibile l’Android 17 Developer Preview a chiunque possieda il modello. Una mossa insolita che normalmente caratterizza solo i Google Pixel.
Chi può partecipare al beta test
Il programma è aperto a tutti i possessori della versione SIM-free di AQUOS sense10 SH-M33. È sufficiente scaricare il software dal portale dedicato di Sharp per installare la Developer Preview di Android 17. Trattandosi di un build pensato principalmente per sviluppatori e tester, l’obiettivo è raccogliere feedback anticipato su compatibilità delle app e comportamento del sistema.
Attenzione: alcune funzioni non funzioneranno
Sharp è chiara sulle limitazioni: si tratta di software non definitivo, quindi è normale aspettarsi instabilità e malfunzionamenti. In particolare, il pagamento mobile tramite NFC (l’equivalente giapponese di Google Pay) risulta disabilitato durante il beta. Anche alcune app potrebbero non funzionare correttamente. Per questo motivo, Sharp sconsiglia l’installazione su dispositivi usati come telefono principale senza aver valutato bene i rischi.
Il rollback è semplice: si torna indietro con un riavvio
Un aspetto interessante del programma Sharp è la semplicità del rollback: è sufficiente un riavvio del dispositivo per tornare al software stabile precedente, e tutti i dati personali risultano preservati. Questo rende il test relativamente accessibile anche a chi non ha familiarità con i firmware sperimentali.
Significato più ampio: Android 17 fuori dall’orbita Pixel
L’aspetto più rilevante di questa notizia per il mondo Android in generale è il segnale che manda: solitamente le Developer Preview di Android sono prerogativa esclusiva dei Google Pixel. Vedere un produttore di terze parti partecipare così presto al ciclo di sviluppo di Android 17 indica che Google sta ampliando il programma. Se questa tendenza si consolidasse, in futuro potremmo vedere beta di Android disponibili su una gamma più ampia di dispositivi, con vantaggio per sviluppatori e utenti appassionati di tutto il mondo.
