Con l’avanzare delle funzioni di intelligenza artificiale su Android, lo spazio di archiviazione degli smartphone rischia di diventare un collo di bottiglia sempre più critico. Al centro del problema c’è AICore, il servizio di sistema di Google che gestisce i modelli AI locali sul dispositivo.
Cos’è AICore e perché occupa così tanto spazio
AICore è il componente di Android che consente di eseguire l’elaborazione AI direttamente sul dispositivo, senza inviare dati ai server remoti. Questo approccio migliora la privacy e riduce la latenza, ma ha un costo: i modelli AI devono essere archiviati localmente nello smartphone.
Le funzioni che si appoggiano ad AICore sono numerose e in costante crescita:
- Rilevamento delle truffe nelle chiamate
- Trascrizione vocale
- Pixel Screenshots con ricerca semantica
- Assistente vocale e funzioni Gemini on-device
Il problema degli aggiornamenti: spazio temporaneamente raddoppiato
Google ha recentemente aggiornato la propria documentazione di supporto spiegando che, durante l’aggiornamento dei modelli AI, il sistema conserva contemporaneamente la versione vecchia e quella nuova per un massimo di tre giorni. Questo meccanismo serve a garantire un rollback rapido in caso di problemi, ma comporta un temporaneo aumento significativo dello spazio occupato.
Alcuni utenti hanno segnalato che AICore può arrivare a occupare oltre 10 GB durante queste fasi di transizione, rendendo difficile persino installare nuove applicazioni. Sui modelli con 256 GB di storage il disagio è limitato, ma su quelli da 128 GB la situazione può diventare critica.
128 GB sono ancora sufficienti nel 2026?
Questa vicenda riapre il dibattito sulla soglia minima di storage accettabile per uno smartphone Android moderno. Fino a qualche anno fa 128 GB erano considerati più che sufficienti per la maggior parte degli utenti, ma l’espansione dell’AI on-device sta cambiando rapidamente le carte in tavola.
La tendenza è chiara: man mano che Google e i produttori di smartphone integrano funzioni AI sempre più avanzate direttamente nel sistema operativo, la quantità di spazio richiesta non potrà che aumentare. Chi è alla ricerca di un nuovo smartphone farebbe bene a considerare almeno la variante da 256 GB, soprattutto se intende utilizzare le funzioni AI avanzate di Android.
