I requisiti per accedere a Gemini Intelligence — la nuova piattaforma AI on-device di Google per Android — si stanno rivelando molto più stringenti del previsto. A rischio di esclusione non ci sono solo i dispositivi di fascia media, ma anche alcuni flagship come Xperia 1 VIII di Sony e persino alcuni modelli della linea Google Pixel.

I requisiti ufficiali di Gemini Intelligence

Gemini Intelligence è progettato per funzionare a livello di sistema operativo, non come semplice app. I requisiti noti includono:

  • Gemini Nano v3 o superiore (AI on-device integrata nell’OS)
  • Chipset di livello flagship
  • Almeno 12 GB di RAM
  • Criteri di qualità elevati (crash rate, stabilità)
  • Capacità avanzate per HDR, audio spaziale e visione notturna
  • Garanzia di almeno 5 aggiornamenti OS
  • Supporto a tecnologie di sicurezza e virtualizzazione (AVF)

Xperia 1 VIII e il problema degli aggiornamenti OS

Nel caso di Sony, il problema non sembra essere legato all’hardware — Xperia 1 VIII è tecnicamente un flagship potente — ma alla politica di aggiornamenti software. Sony garantisce meno aggiornamenti OS rispetto ai 5 richiesti da Google, il che potrebbe renderla incompatibile con Gemini Intelligence anche a prescindere dalle specifiche tecniche.

Una situazione che apre un dibattito più ampio sulla necessità per i produttori Android di impegnarsi su aggiornamenti a lungo termine se vogliono garantire ai propri utenti accesso alle funzionalità AI più avanzate. Google, con questa mossa, lancia un segnale chiaro all’intero ecosistema Android.