Un’app AI chiamata COSMO è comparsa brevemente sul Google Play Store, scatenando la curiosità della community tech. L’applicazione, sviluppata da Google e dotata di Gemini Nano integrato, è stata rimossa poco dopo la pubblicazione, probabilmente a causa di un rilascio accidentale prima del tempo.
Cos’è COSMO e cosa può fare
COSMO si presenta come un assistente AI per Android pensato per supportare le attività quotidiane: dalla gestione di memo e liste, alla stesura di documenti, dalla pianificazione del calendario alla ricerca sul web. Tra le funzionalità segnalate spicca anche una modalità “Deep Research” per elaborare report da più fonti, caratteristica che ricorda da vicino le funzionalità avanzate di Gemini.
Gemini Nano a bordo: AI on-device senza bisogno del cloud
La particolarità tecnica più interessante di COSMO è il peso dell’app: circa 1,1 GB, una dimensione inusuale che si spiega con l’integrazione di Gemini Nano, il modello AI compatto di Google progettato per funzionare direttamente sul dispositivo. Questo significa che l’app può elaborare richieste localmente, senza dover inviare dati al cloud, con vantaggi in termini di privacy e velocità di risposta. COSMO sembrerebbe supportare anche modalità ibride, alternando elaborazione locale e cloud a seconda del tipo di operazione.
Un rilascio accidentale prima del Google I/O?
Il package name dell’app riconduceva chiaramente al dipartimento di ricerca di Google, il che suggerisce fortemente che si trattasse di un progetto interno pubblicato per errore. Il tempismo non è casuale: il Google I/O è alle porte e l’azienda potrebbe avere in programma di svelare ufficialmente COSMO — o qualcosa di molto simile — durante l’evento. Non è da escludere, però, che si tratti di un esperimento destinato a confluire in un prodotto più grande, come un’evoluzione di Google Assistant o delle funzionalità AI di Android.
In ogni caso, COSMO offre un’anteprima concreta della direzione che Google intende seguire per l’AI on-device su Android: assistenti sempre più capaci, veloci e che rispettano la privacy degli utenti.
