Samsung si prepara a espandere la gamma Galaxy Buds con un modello inedito. Secondo quanto emerso dall’interno del software One UI, l’azienda sta sviluppando un nuovo auricolare di tipo open-ear con design a clip chiamato Galaxy Buds Able, pensato per chi vuole ascoltare musica senza isolarsi dall’ambiente.
Design a clip: un’alternativa all’isolamento acustico
La scoperta arriva dall’analisi dei dati interni di One UI, dove è stata trovata un’icona che raffigura un dispositivo con design completamente diverso rispetto agli attuali Galaxy Buds. Il nuovo modello adotta una forma a clip che si aggancia all’orecchio dall’esterno, senza inserirsi nel canale uditivo.
Questo tipo di auricolare, classificato come “open-ear”, permette di percepire i suoni ambientali mentre si ascolta musica o si effettuano chiamate. Una soluzione apprezzata da chi si muove in contesti urbani o svolge attività fisiche, dove la consapevolezza dell’ambiente circostante è importante per la sicurezza.
Una nuova categoria di prodotto, non solo una variante
I Galaxy Buds Able sembrano rappresentare qualcosa di più di una semplice variante del catalogo esistente. Il sistema di denominazione utilizzato internamente è distinto da quello dei Buds tradizionali, il che suggerisce l’intenzione di lanciare una linea separata, rivolta a un segmento di utenza diverso.
In passato era emersa la voce di un possibile auricolare a conduzione ossea con il nome in codice “Able”, ma le immagini attuali sembrano indicare un approccio più tradizionale con tecnologia open-ear convenzionale.
Il mercato open-ear è in forte crescita
Samsung non sarebbe certo la prima ad avventurarsi in questo segmento: Bose con gli OpenBuds e Anker con la serie SoundCore AeroFit hanno già dimostrato che c’è domanda per questi dispositivi. L’ingresso di un brand come Samsung darebbe ulteriore impulso a questa categoria. I Galaxy Buds Able potrebbero essere annunciati in concomitanza con la prossima generazione di dispositivi pieghevoli Samsung, probabilmente i Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8.
