Samsung ha avvertito che la carenza globale di memorie, già evidente negli ultimi mesi, è destinata a peggiorare nel 2027, con una tensione tra domanda e offerta che secondo l’azienda coreana potrebbe protrarsi fino al 2028. Una previsione che riguarda direttamente anche il mercato degli smartphone Android, dove i costi dei componenti incidono sempre di più sul prezzo finale dei dispositivi.

Le memorie HBM per il 2027 sono già sold out

Durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2026, Samsung ha spiegato che la domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), fondamentali per i server destinati all’intelligenza artificiale, è talmente alta che tutta la capacità produttiva prevista per il 2027 è già stata prenotata. L’azienda continuerà a espandere la produzione di HBM4 e punta ad avviare la produzione in serie di HBM4E nella prima metà del 2027, con un ulteriore ampliamento nella seconda parte dell’anno.

Secondo Samsung, anche aumentare gli investimenti negli impianti non basterebbe a risolvere rapidamente la carenza: i chip HBM di nuova generazione richiedono superfici più grandi e più strati di collegamento metallico, il che rende la produzione più complessa e meno scalabile rispetto alle DRAM tradizionali.

Un rischio concreto per i prezzi di smartphone e PC

Samsung ha inoltre confermato di aver firmato contratti di fornitura a lungo termine con dieci grandi clienti, che da soli assorbiranno tra il 60% e il 70% della capacità produttiva complessiva dell’azienda. Tra questi non figurano più solo i grandi operatori cloud, ma anche aziende dei settori mobile, automotive e networking, segno di quanto la richiesta di memoria si sia allargata oltre l’ambito server.

L’azienda non ha fornito cifre precise sui possibili aumenti di prezzo per le memorie destinate a smartphone e computer, ma ha ammesso che l’impennata dei costi dei chip per l’intelligenza artificiale può riflettersi sui componenti di uso più comune. Con la capacità produttiva del 2027 già quasi del tutto impegnata, è probabile che i produttori di smartphone, Samsung compresa, debbano fare i conti con componenti più cari e, potenzialmente, listini più alti per i prossimi top di gamma Android.