Sulla community Reddit r/androidroot è apparso un report che sta facendo molto discutere gli appassionati di modding Android: un utente sostiene di essere riuscito a far partire LineageOS su un Samsung Galaxy S26 Ultra senza sbloccare il bootloader, procedura finora considerata indispensabile per installare ROM personalizzate.
Un trucco per bypassare lo sblocco del bootloader
L’autore della scoperta, l’utente Reddit Cool-gamer19393, ha pubblicato screenshot del dispositivo in funzione spiegando l’approccio tecnico adottato. Normalmente, flashare una ROM diversa su un terminale Android richiede lo sblocco del bootloader, una procedura che su molti modelli Galaxy recenti risulta estremamente complessa o del tutto bloccata.
La tecnica basata su kexec e sul passaggio del kernel
Secondo quanto riportato, lo sviluppatore ha sfruttato la funzione kexec del kernel Linux, ottenendo prima i permessi di root tramite una vulnerabilità (dirtyfrag) e poi passando l’esecuzione dal kernel di One UI 8.5, il sistema Samsung di serie, al kernel di LineageOS. In questo modo One UI stesso funziona come una sorta di bootloader alternativo, senza attivare il flag di sicurezza Knox del dispositivo.
Ancora instabile, ma basato su un’immagine GSI generica
Il progetto si basa su una GSI (Generic System Image), caricata in modo “nidificato” all’interno del file system standard, senza bisogno di riscrivere direttamente la ROM del telefono. Al momento, però, il sistema riesce ad avviarsi e mostrare la schermata di configurazione, ma va in crash non appena si aprono le app, segno che si tratta ancora di un progetto in fase sperimentale.
Compatibilità limitata e reazioni della community
La tecnica richiede di aggirare servizi proprietari Samsung e non è replicabile facilmente su qualsiasi dispositivo, anche se il meccanismo di base potrebbe in teoria essere adattato ad altri terminali che eseguono One UI 8.5. Il codice non è stato ancora pubblicato, ma lo sviluppatore ha promesso aggiornamenti su Twitter e Reddit.
La community si è divisa tra entusiasmo per un possibile metodo alternativo di installazione delle ROM senza toccare Knox, e scetticismo tecnico legato a un possibile overhead di CPU e storage dovuto al doppio livello di kernel. Lo sviluppo prosegue, e il settore del modding Android osserva con attenzione i prossimi passi.
