I primi dati sulle prestazioni del Dimensity 9600 Pro, il nuovo chipset a 2 nanometri di MediaTek, stanno facendo discutere. Se da un lato l’azienda taiwanese rivendica un salto generazionale importante, dall’altro un’analisi più attenta dei confronti su Geekbench 6 diffusi da MediaTek solleva più di un dubbio sulla reale entità del miglioramento dichiarato.

Dimensity 9600 Pro contro Apple A20 Pro

Secondo i dati forniti da MediaTek, il Dimensity 9600 Pro ottiene un punteggio single-core di 4.276 e multi-core di 12.650. Il confronto con l’A20 Pro di Apple, che si ferma a 4.725 punti in single-core ma 12.575 in multi-core, mostra un quadro misto: Apple resta nettamente avanti sul fronte single-core, mentre MediaTek riesce a superare, seppur di poco, il rivale nel multi-core.

Un confronto generazionale che desta perplessità

Il punto controverso riguarda però i dati usati da MediaTek per il confronto con il precedente Dimensity 9500: nel nuovo materiale, il chip dello scorso anno viene accreditato di un punteggio single-core di 3.666 e multi-core di 11.014. Nei dati diffusi da MediaTek stessa nel 2025, però, il Dimensity 9500 otteneva 4.007 punti in single-core su Geekbench 6.4, un valore superiore di circa l’8,5% rispetto a quello ora utilizzato come riferimento.

Questa discrepanza fa apparire il salto generazionale più ampio di quanto sarebbe altrimenti: sulla base dei nuovi dati, il Dimensity 9600 Pro risulterebbe più veloce del 17% in single-core e del 15% in multi-core rispetto al Dimensity 9500, percentuali che andrebbero riviste al ribasso utilizzando il punteggio originale del 2025.

Attenzione alle condizioni di test

Va inoltre considerato che i benchmark diffusi dai produttori di chip vengono spesso ottenuti in condizioni di raffreddamento ottimali, ben diverse da quelle di uno smartphone reale con vincoli di spazio, dissipazione e consumi. Geekbench 6 è un test relativamente breve, che tende a favorire i chip capaci di mantenere clock elevati per pochi secondi senza incorrere in throttling termico.

Il Dimensity 9600 Pro resta comunque un SoC dalle potenzialità molto elevate, forte del nuovo processo a 2 nanometri e di un risultato multi-core che, seppur di misura, supera quello di Apple A20 Pro. Tuttavia, alla luce della discrepanza sui dati di confronto generazionale, sarà necessario attendere i benchmark sugli smartphone reali prima di poter valutare con certezza il reale salto prestazionale rispetto alla generazione precedente.