Un nuovo risultato benchmark attribuito all’Exynos 2700, il chip che Samsung starebbe sviluppando per la prossima serie Galaxy S27, ha iniziato a circolare online. Su Geekbench 6.7.1 il processore ha ottenuto 4.328 punti in single-core e ben 14.700 in multi-core, numeri che, se confermati sul prodotto finale, indicherebbero un salto prestazionale notevole rispetto alla generazione precedente.

Una configurazione a 10 core con quattro tipologie di CPU

Secondo le indiscrezioni, Exynos 2700 adotterebbe una configurazione a 10 core con schema 1+4+1+4, combinando core Arm di generazioni diverse: “C1-Ultra” e “C1-Pro” insieme ai più recenti “C2-Ultra” e “C2-Pro”. Mescolare core di generazioni differenti è una strategia pensata non solo per massimizzare le prestazioni di picco, ma anche per garantire una migliore efficienza energetica e tenuta nel tempo sotto carico prolungato. Per la parte grafica si parla della GPU Xclipse 970, mentre non è escluso l’arrivo di un NPU dedicato per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale on-device.

Un confronto (con qualche cautela) con il risultato precedente

Ad aprile era già emerso un punteggio Geekbench 6.6.0 relativo a un presunto Exynos 2700, fermo a 2.603 punti in single-core e 10.350 in multi-core. Il nuovo risultato segna quindi un miglioramento sensibile, ma va preso con le pinze: le due prove sono state effettuate con versioni diverse di Geekbench e, probabilmente, su un campione di sviluppo più avanzato, per cui il differenziale non può essere considerato un indicatore diretto del reale incremento prestazionale.

Supporto alla memoria LPDDR6 e produzione a 2 nanometri

Il chip supporterebbe la nuova memoria LPDDR6, utile a garantire la banda necessaria per i carichi di lavoro più pesanti della prossima generazione, e sarebbe realizzato con il processo produttivo a 2 nanometri “SF2P” di Samsung. Exynos 2700 è dato per favorito come motore di Galaxy S27, S27+ e S27 Pro, in un momento in cui Samsung punta a rendere i propri chip proprietari più competitivi rispetto alle soluzioni Snapdragon di Qualcomm.

Va ricordato che si tratta ancora di un benchmark ottenuto in fase di sviluppo: temperature, gestione dei consumi e ottimizzazione software incideranno molto sul risultato finale, che potrà essere valutato con certezza solo sui Galaxy S27 effettivamente in commercio. Resta comunque significativo l’insieme di novità annunciate finora — configurazione a 10 core, LPDDR6 e processo a 2 nm — che lasciano intravedere un balzo in avanti importante per il chip proprietario di Samsung.