La lista dei modelli Motorola destinati a ricevere Android 17, pubblicata di recente dall’azienda, sta sollevando più di un dubbio tra gli utenti. Il documento contiene infatti riferimenti a smartphone non ancora annunciati ufficialmente, mentre alcuni modelli relativamente recenti risultano inspiegabilmente assenti.
Nella lista compaiono gli inediti Edge 70 Neo ed Edge 70 Plus
Tra i nomi presenti nell’elenco figurano “Motorola Edge 70 Neo” e “Motorola Edge 70 Plus”, modelli che al momento non sono ancora stati presentati ufficialmente dall’azienda. La loro presenza suggerisce che i due dispositivi siano già in fase di sviluppo avanzato, ma non chiarisce perché siano stati inclusi in una lista di aggiornamento prima ancora del lancio. A complicare ulteriormente il quadro, il nome “Motorola Edge 60” compare per due volte, un dettaglio che fa pensare a un semplice errore di compilazione.
Assenti diversi modelli con update già promessi
Ancora più curiosa è l’assenza, dalla stessa lista, di modelli relativamente recenti per i quali Motorola aveva già garantito un certo numero di aggiornamenti major. Mancano all’appello Edge 50 ed Edge 50 Neo, lanciati con Android 14 e un piano di cinque aggiornamenti, così come Edge 50 Pro ed Edge 50 Fusion, per i quali erano stati promessi tre major update. Non risultano nemmeno Edge 60 Neo, il pieghevole Razr 2024, Moto G56 5G e Moto G75 5G.
Considerando le tempistiche di uscita e gli impegni presi al lancio, diversi di questi modelli dovrebbero rientrare tra i candidati naturali per Android 17, rendendo la loro assenza ancora più difficile da spiegare.
In attesa di chiarimenti ufficiali da Motorola
Tra modelli non ancora annunciati inclusi nella lista, doppioni e assenze sospette, il documento pubblicato da Motorola presenta diverse incongruenze che rendono prematuro trarre conclusioni definitive sull’effettivo supporto software dei singoli modelli. Motorola è già stata criticata in passato per la scarsa chiarezza delle proprie politiche di aggiornamento, e questo episodio rischia di alimentare ulteriormente la confusione tra i suoi utenti.
Al momento l’azienda non ha fornito spiegazioni ufficiali sui modelli mancanti, ma la questione è stata sottoposta direttamente a Motorola per un chiarimento. Nell’attesa di una risposta, chi possiede uno dei dispositivi esclusi farebbe bene a monitorare i canali ufficiali dell’azienda per eventuali aggiornamenti sulla situazione.
