Google sta testando su Pixel 11 Pro una nuova funzione di Gemini pensata per assistere gli utenti nella gestione quotidiana dello smartphone. Si chiama «Device help» e permette, tramite un’interfaccia conversazionale, di modificare impostazioni e diagnosticare piccoli problemi senza dover navigare manualmente nei menu di sistema.
Impostazioni e diagnostica direttamente in chat con Gemini
La nuova opzione è accessibile dal menu «+» dell’app Gemini o dalla relativa overlay, dove compare appena sopra la voce «Personal Intelligence». Al momento è contrassegnata dall’etichetta «Labs», segno che si tratta di una funzione sperimentale non ancora pronta per il rilascio definitivo.
Attraverso Device help, Gemini può intervenire su diversi aspetti del dispositivo, tra cui:
- Modifica di tema scuro, luminosità e tempo di spegnimento schermo
- Gestione di volume, vibrazione e modalità “Non disturbare”
- Diagnosi di problemi legati a Wi-Fi, Bluetooth e connessione dati
- Controllo di consumo batteria e spazio di archiviazione
- Gestione di permessi, notifiche e tempo di utilizzo delle app
- Indicazioni sulle funzioni esclusive Pixel, dalla fotocamera ai gesti
In pratica, richieste come «voglio abbassare la luminosità dello schermo» o «il Wi-Fi non si connette» potrebbero essere gestite direttamente in chat, senza la necessità di cercare la voce corretta nelle impostazioni.
Una nuova veste per funzioni già esistenti
Secondo quanto emerso, Device help si appoggia a un componente già noto come “Device Assistance”, in precedenza chiamato “Utilities”. Non si tratterebbe quindi di un sistema completamente nuovo, ma piuttosto di un’interfaccia più accessibile per funzioni di assistenza al dispositivo già presenti in Android.
Per ora solo su Pixel 11 Pro
Al 24 agosto, Device help risulta visibile esclusivamente sui Pixel 11 Pro con la versione beta 17.52 dell’app Google installata. Non è ancora disponibile sul Pixel 11 standard né sui modelli delle generazioni precedenti. Resta da capire se e quando la funzione verrà estesa all’intera gamma Pixel, ma l’iniziativa conferma la volontà di Google di rendere Gemini sempre più centrale nella gestione quotidiana dei propri smartphone.
