Google ha avviato il rilascio di un nuovo meccanismo di sicurezza per l’installazione di app provenienti da sviluppatori non verificati su Android, denominato “Advanced flow”. La novità arriva in vista dell’introduzione, a settembre, del sistema di verifica degli sviluppatori, e ha l’obiettivo di rendere più consapevole e meno impulsiva l’installazione di app tramite sideload.
Attesa di 24 ore prima di poter installare app non verificate
La caratteristica principale del nuovo flusso riguarda proprio i tempi di attesa introdotti dal sistema. Il nuovo processo si applica quando un utente tenta di installare un’app di uno sviluppatore che non ha ottenuto la verifica ufficiale da parte di Google.
Una volta attivata l’opzione che consente l’installazione di app da sviluppatori non verificati, e dopo aver preso visione di una schermata di avviso dedicata, l’utente non potrà installare subito l’applicazione: dovrà attendere un periodo di 24 ore prima di poter procedere effettivamente.
Un ulteriore livello di attrito contro le installazioni impulsive
Introducendo questo tempo di attesa obbligatorio, Google punta chiaramente a scoraggiare le installazioni affrettate, spesso legate a tentativi di phishing o a pressioni psicologiche tipiche di alcune truffe online, in cui la vittima viene convinta a installare rapidamente un’app malevola.
La misura si inserisce in un percorso più ampio di irrigidimento delle regole sul sideload, che culminerà a settembre con l’attivazione del sistema di verifica degli sviluppatori a livello globale su Android.
Un equilibrio tra apertura e sicurezza
Android ha sempre rappresentato, rispetto a iOS, una piattaforma più aperta alla possibilità di installare applicazioni al di fuori del Play Store. Con l’introduzione dell’Advanced flow, Google cerca di mantenere questa libertà per l’utente, aggiungendo però controlli pensati per ridurre i rischi legati a malware e app fraudolente.
Il rilascio della funzione avviene in modo graduale, e non è ancora chiaro quando raggiungerà tutti i dispositivi Android a livello globale. Resta però evidente la direzione intrapresa da Google: rendere il sideload più sicuro, senza eliminarlo del tutto, in un momento in cui la piattaforma si prepara a un cambiamento importante nelle regole di distribuzione delle app.
