Google ha appena presentato la serie Pixel 11, ma già circolano le prime indiscrezioni sul prossimo Pixel 11a, il modello della fascia media che completa la gamma. Secondo i rumor, il nuovo Pixel 11a offrirebbe un salto prestazionale importante rispetto al Pixel 10a grazie al chip Tensor G6, mantenendo però la RAM a 8GB per contenere l’aumento di prezzo. Un dettaglio che, in un mercato dove le funzioni AI più avanzate di Google richiedono sempre più memoria, potrebbe diventare un vantaggio più che uno svantaggio.
Tensor G6 e modem MediaTek per prestazioni ed efficienza migliori
Le informazioni, emerse da un leak di specifiche circolato su Telegram e quindi non ufficiali, indicano il passaggio dal Tensor G4 del Pixel 10a al più recente Tensor G6. Secondo Google, il Tensor G6 offre fino al 20% di efficienza energetica in più rispetto al Tensor G5, oltre a una navigazione web più veloce del 25% e un avvio delle app più rapido del 15%. Considerando che il Tensor G4 si comportava già bene sul Pixel 10a, il passaggio al Tensor G6 promette un miglioramento sensibile sia in termini di prestazioni pure che di autonomia. A questo si aggiunge il possibile passaggio dal modem Samsung Exynos al MediaTek M90, un cambiamento che potrebbe migliorare connettività e gestione dei consumi, storicamente un punto debole della serie Tensor.
Batteria più piccola, ma potenzialmente più efficiente
Sul fronte batteria, la capacità scenderebbe da 5.100 a 4.870 mAh, un dato che a prima vista sembra un passo indietro ma che, grazie alla maggiore efficienza del Tensor G6, potrebbe tradursi comunque in un’autonomia pari o superiore al modello precedente. Anche la luminosità massima del display crescerebbe, passando da 3.000 a 3.350 nit, mentre pannello da 6,3 pollici AMOLED e refresh rate tra 60 e 120 Hz resterebbero invariati.
RAM da 8GB: meno costi, ma niente Gemini Intelligence
Il dettaglio più interessante riguarda proprio la memoria RAM, che secondo i leak resterebbe a 8GB. In un 2026 segnato dal forte rincaro dei prezzi della memoria, che sta costringendo tutti i produttori a rivedere prezzi e configurazioni, mantenere la RAM invariata potrebbe permettere a Google di contenere l’aumento di prezzo del Pixel 11a, rimasto stabile dai tempi del Pixel 6a. Il rovescio della medaglia è che Google ha fissato in 12GB di RAM la soglia minima per l’accesso a Gemini Intelligence, la nuova suite di funzioni AI del sistema: il Pixel 11a, restando a 8GB, non potrebbe quindi sfruttarla, almeno con i requisiti attuali.
Per chi non cerca l’ultima AI, potrebbe essere un vantaggio
Per molti utenti, che scelgono Pixel soprattutto per l’esperienza Android pulita, gli aggiornamenti rapidi e la qualità della fotocamera, non avere funzioni AI sempre attive in background potrebbe non essere un problema, anzi. Non è escluso che Google prepari comunque una versione più leggera di Gemini Intelligence per il Pixel 11a, ma i dettagli definitivi arriveranno solo con l’annuncio ufficiale. Resta poi da vedere se anche la funzione HiLight, introdotta sul retro dei Pixel 11 Pro al posto del sensore di temperatura, arriverà in futuro anche sul modello A tramite un Pixel Drop, come già accaduto in passato per altre funzioni nate sui modelli Pro.
