Xiaomi ha avviato il rilascio della versione stabile di Android 17 per la variante globale di Xiaomi 15T Pro. L’aggiornamento arriva a poche settimane da quello distribuito sulla serie Xiaomi 17, e come già accaduto in quel caso, la nuova versione del sistema operativo viaggia sotto l’etichetta HyperOS 3.3, senza alcun riferimento esplicito ad Android 17 nel changelog.

Rollout gradutale e patch di giugno incluse

La build in distribuzione porta il numero 3.0.331.0.XOSMIXM e pesa oltre 7 GB, comprendendo anche le patch di sicurezza di giugno 2026. Per ora l’aggiornamento raggiunge solo una parte degli utenti, ma se non emergeranno problemi rilevanti, la distribuzione dovrebbe estendersi a tutti nel giro di pochi giorni.

Un changelog che non menziona Android 17

Nonostante si tratti a tutti gli effetti di un aggiornamento di versione maggiore del sistema operativo, le note di rilascio ufficiali restano estremamente sintetiche.

  • Miglioramento della stabilità di sistema e dell’esperienza utente
  • Applicazione della patch di sicurezza di giugno 2026
  • Rafforzamento della sicurezza di sistema

Il changelog non riporta la dicitura “Android 17”: solo controllando la versione del sistema operativo dalle impostazioni, dopo l’installazione, è possibile verificare l’effettivo passaggio alla nuova base Android.

Il salto vero sarà con HyperOS 4

Con Android 17, Google introduce diverse migliorie a livello di piattaforma, ma su Xiaomi buona parte delle novità visibili all’utente arriva storicamente tramite l’interfaccia proprietaria. Per questo, il cambiamento percepito con questo update dovrebbe essere limitato. Le attese maggiori restano riposte in HyperOS 4, atteso entro fine anno, di cui sono già trapelate immagini della schermata home con nuove icone e widget.

Chi può aggiornare

Il rollout riguarda per ora gli utenti iscritti al programma Mi Pilot. Per chi riceve l’aggiornamento, restano valide le consuete raccomandazioni: effettuare un backup dei dati, assicurarsi di avere almeno il 50% di batteria e verificare che il dispositivo non sia surriscaldato prima di procedere con l’installazione.