Lo Sony Xperia 1 VIII, ultimo flagship del colosso giapponese, è già protagonista di una promozione inattesa: in Thailandia, il modello è disponibile in preordine con uno sconto di quasi il 20% rispetto al prezzo ufficiale. Un ribasso così consistente su un telefono ancora non uscito è un evento raro nel mondo degli smartphone premium.

I numeri dello sconto in Thailandia

Nello store ufficiale Sony in Thailandia, il modello da 256 GB è passato da 49.990 bath a 40.990 bath — circa 1.130 euro al cambio attuale. Il risparmio rispetto al listino è quindi di quasi 9.000 bath, pari a circa 250 euro. Anche la versione da 1 TB ha ricevuto un taglio, scendendo da 64.990 a 55.990 bath (circa 1.540 euro), comunque sotto la soglia psicologica dei 300.000 bath.

I prezzi in Thailandia includono l’IVA locale, quindi non ci sono sorprese in fase di pagamento. Lo sconto è presentato come offerta a tempo limitato, ma la finestra temporale non è specificata con precisione.

Perché è un caso insolito

I flagship Sony hanno storicamente mantenuto prezzi stabili nelle prime settimane dopo il lancio. Promozioni così aggressive nella fase di preordine sono rarissime per modelli di punta e alimentano naturalmente interrogativi sulla domanda reale del prodotto in quel mercato. L’Xperia 1 VIII ha già fatto discutere per il prezzo di listino, significativamente più alto rispetto alla generazione precedente, elemento che potrebbe frenare gli acquisti nella fascia premium.

Taiwan smentisce le difficoltà: vendite raddoppiate

Un quadro più positivo arriva invece da Taiwan, dove secondo informazioni diffuse da un addetto alle vendite Sony, nella prima settimana di commercializzazione le vendite dell’Xperia 1 VIII avrebbero raggiunto il doppio rispetto all’Xperia 1 VII nello stesso periodo. Se confermato, si tratterebbe di un inizio molto incoraggiante, almeno per quel mercato.

Strategie di prezzo market per market

La realtà, probabilmente, è che Sony sta adottando una politica di pricing differenziata per mercato: dove la concorrenza è più accesa o la domanda è più elastica al prezzo — come in Thailandia, dove i brand cinesi sono fortissimi — si agisce con sconti più aggressivi per stimolare le prenotazioni. Dove il brand ha più presa, come in Giappone o Taiwan, i prezzi tengono. Un approccio pragmatico in un segmento ultra-premium sempre più difficile da sostenere con volumi significativi.