Un test indipendente condotto dal popolare canale tecnologico cinese Geekerwan ha generato sorpresa nella community tech: l’Exynos 2600 di Samsung, grazie alla nuova tecnologia di dissipazione HPB (Heat Pass Block), avrebbe mostrato prestazioni sostenute superiori allo Snapdragon 8 Elite Gen 5 anche quando quest’ultimo veniva raffreddato con azoto liquido.
Cos’è HPB e perché cambia le cose
La maggior parte dei SoC moderni utilizza una struttura PoP (Package on Package), dove la RAM è impilata direttamente sopra il processore. Comoda per le dimensioni, ma problematica per il calore: la memoria si scalda e trasmette il calore al chip sottostante, peggiorando il thermal throttling. Samsung ha adottato una soluzione diversa per Exynos 2600, inserendo un dissipatore in rame direttamente sul die del SoC per smaltire il calore in modo più efficiente prima che raggiunga il sistema di raffreddamento principale del dispositivo.
I risultati del test
Secondo la verifica di Geekerwan, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, nonostante l’azoto liquido abbassasse drasticamente la temperatura, non riusciva a mantenere il clock massimo di 4,61 GHz sul core singolo per periodi prolungati. L’Exynos 2600 ha invece mostrato una curva di performance più stabile nel tempo, pur senza raggiungere i picchi massimi dello Snapdragon nelle fasi iniziali. Va detto che anche Exynos 2600 subisce un certo throttling sotto carico prolungato, e che il Galaxy S26+ — usato nel test — ha un sistema di raffreddamento meno generoso rispetto al modello Ultra.
Una ventola esterna può fare miracoli
Interessante notare che aggiungere un piccolo ventilatore clip-on sulla scocca del Galaxy S26+ ha ulteriormente migliorato la stabilità di Exynos 2600 sotto carico. Una soluzione decisamente più pratica dell’azoto liquido per i gamer. Qualcomm e Apple starebbero già osservando l’approccio HPB con interesse: secondo alcune indiscrezioni, Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro potrebbe adottare una tecnologia simile.
Per Exynos, storicamente criticato per problemi di calore e autonomia rispetto alle varianti Snapdragon, questi risultati rappresentano un cambio di marcia significativo. Le verifiche su dispositivi finali di produzione sono ancora necessarie, ma il segnale è chiaro: Exynos 2600 punta a essere davvero competitivo.
