Il prossimo Galaxy S27 potrebbe nascondere una novità controversa nel suo interno: secondo fonti coreane, Samsung starebbe seriamente valutando l’utilizzo di pannelli OLED prodotti da BOE, colosso cinese dei display, al posto dei tradizionali schermi Samsung Display. L’obiettivo è ridurre il costo di produzione di circa 5 dollari per unità.

Perché BOE?

BOE Technology Group è oggi il principale produttore mondiale di pannelli LCD e uno dei più grandi nel settore OLED. I suoi display sono già utilizzati da numerosi brand Android, ma finora non avevano trovato spazio nella gamma flagship di Samsung. La scelta avrebbe una motivazione principalmente economica: con i costi dei materiali in crescita e la pressione sui prezzi di vendita, Samsung cerca margini di risparmio in ogni componente.

Stando alle informazioni trapelate, Samsung ha già inviato una richiesta di informazioni (RFI) a BOE e ha condotto circa un mese di test preliminari sui pannelli, ottenendo una valutazione iniziale positiva: “nessun problema significativo rilevato”.

Un precedente già esistente

Non si tratta di una novità assoluta per Samsung: i modelli mid-range della linea Galaxy già utilizzano pannelli di fornitori terzi come CSOT e BOE. La vera discontinuità sarebbe estendere questa pratica ai modelli flagship della serie S, che finora erano stati un dominio esclusivo di Samsung Display.

Impatto sulla qualità?

La domanda che si pongono i fan di Galaxy è se questo cambio si tradurrà in una qualità visiva inferiore. BOE ha compiuto passi da gigante in qualità e affidabilità, ed è già fornitore di Apple per alcuni modelli iPhone. Rimane però da vedere se i pannelli cinesi riusciranno a eguagliare i Samsung Display di riferimento nel segmento premium.