Samsung Foundry sta preparando una mossa strategica di grande portata: secondo i media taiwanesi, il chairman Lee Jae-yong avrebbe effettuato una visita riservata a Taiwan per incontrare i vertici di MediaTek, attuale cliente di punta di TSMC. L’obiettivo? Convincere il produttore di chip a spostare parte della produzione verso i processi produttivi di Samsung.

MediaTek: un obiettivo strategico

MediaTek è diventato negli ultimi anni uno dei principali attori nel mercato dei SoC per smartphone Android. La serie Dimensity ha conquistato quote di mercato significative, anche nel segmento premium, sfidando direttamente Qualcomm. Il fatto che quasi tutta la produzione MediaTek sia affidata a TSMC rappresenta un punto di vulnerabilità che Samsung intende sfruttare.

Per convincere MediaTek, Samsung mette sul piatto due carte importanti: l’accesso al processo produttivo a 2nm, che promette efficienza energetica superiore, e la disponibilità di memorie ad alte prestazioni, un ambito in cui il gruppo coreano mantiene una posizione di leadership mondiale.

La sfida di Samsung Foundry

Samsung Foundry ha attraversato un periodo difficile, con alcune problematiche tecniche sui nodi produttivi avanzati che hanno spinto clienti come Qualcomm e NVIDIA a preferire TSMC. Aggiudicarsi MediaTek sarebbe un colpo di immagine notevole, oltre che un passo concreto verso la riduzione del divario con il rivale taiwanese.

Per gli utenti Android, questo scenario potrebbe tradursi in future generazioni di chip Dimensity prodotte con tecnologia Samsung, con potenziali impatti sulle prestazioni e sull’efficienza energetica dei prossimi smartphone mid-range e top di gamma.