Le indiscrezioni sul mondo dei processori mobili non smettono mai di stupire, e l`ultima bomba che sta facendo il giro del settore riguarda il prossimo Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm. Secondo quanto riportato da Smart Chip Insider e da vari leak affidabili, questo chip non verrà prodotto da Samsung, ma sarà un`esclusiva TSMC con il suo avanzatissimo processo a 2nm N2P, una versione potenziata del precedente N2 che promette circa il 5% in più sia in termini di performance che di efficienza energetica. Immaginate solo quanto possa significare per i top di gamma Android del 2026: smartphone capaci di spingere al limite l`AI on-device senza prosciugare la batteria.
Il motivo di questa scelta è presto detto, legato ai tempi di sviluppo di un SoC di questa portata, che richiedono ben due anni di lavoro tra design e validazioni. Con il lancio previsto per il terzo trimestre del 2026, cambiare fornitore da TSMC a Samsung sarebbe praticamente impossibile a questo punto, lasciando la decisione di produzione già lock-in e confermando l`esclusività TSMC almeno per la generazione Gen 6. Questo mette la parola fine alle speculazioni su un possibile coinvolgimento massiccio di Samsung Foundry, anche se le relazioni tra Qualcomm e il colosso coreano non sono affatto interrotte.
Anzi, proprio al CES 2026 il CEO Cristiano Amon ha sottolineato come i colloqui con Samsung siano in corso, con il loro processo 2nm GAA che sta raggiungendo una buona stabilità nei rendimenti. Qualcomm potrebbe puntare a diversificare i fornitori in futuro per tagliare costi e ridurre la dipendenza da TSMC, ma questo scenario si materializzerà probabilmente solo con Gen 7 o oltre. Per ora, però, occhi puntati su TSMC e sulle sue capacità produttive d`élite.
E non è tutto: si parla di una lineup articolata con due varianti, la standard Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la più potente Gen 6 Pro. Entrambe sharebbero il nodo N2P, ma la Pro spingerebbe i limiti con clock frequency superiori, potenzialmente la prima SoC mobile a superare stabilmente i 5GHz in funzionamento quotidiano, arrivando persino a 5.5GHz grazie a una nuova tecnologia di dissipazione termica chiamata Heat Pass Block (HPB). Pensate a un CPU setup in configurazione 2+3+3 con l`architettura proprietaria di terza generazione di Qualcomm: roba da far impallidire la concorrenza.
Ma le sorprese non finiscono qui, perché il supporto a memorie LPDDR6 e storage UFS 5.0 sembra ormai certo, elementi chiave per alimentare l`ascesa dell`intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo e per elevare le prestazioni generali dei futuri flagship Android. GPU e specifiche di memoria potrebbero differire tra i due modelli, con la versione base più contenuta per ottimizzare costi e consumi, mentre la Pro andrebbe all-in sulle massime performance.
Questi dettagli, emersi da leak come quelli di Digital Chat Station, dipingono un quadro entusiasmante per noi appassionati: Snapdragon 8 Elite Gen 6 potrebbe ridefinire gli standard di potenza e autonomia, preparando il terreno per device che rivaleggiano con i migliori del mercato. Resta da vedere come Qualcomm bilancerà questi boost con i prezzi, visto che il salto ai 2nm non sarà economico, ma una cosa è certa: i top Android del prossimo autunno promettono scintille.
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