Samsung ha finalmente confermato ufficialmente una delle feature più chiacchierate per il futuro Galaxy S26 Ultra: una tecnologia anti-spia a livello di schermo che promette di rivoluzionare la privacy in mobilità. Annunciata oggi 28 gennaio 2026, questa innovazione descritta come “un nuovo layer di privacy per rendere i momenti quotidiani davvero tuoi” arriva dopo ben cinque anni di sviluppo intensivo, unendo hardware del display e software in un sistema sofisticato che impedisce a occhi indiscreti di sbirciare il tuo schermo.

Immaginate di controllare messaggi in autobus, inserire la password in ascensore o scorrere notifiche in coda al supermercato senza dovervi girare ogni due secondi per controllare chi vi sta alle spalle: è proprio questo il problema che Samsung affronta frontalmente. Gli smartphone sono dispositivi personali per eccellenza, ma li usiamo in contesti pubblici dove il rischio di shoulder surfing – quel fastidio di essere spiati di sfuggita – è all`ordine del giorno. La casa coreana lo sa bene e ha progettato questa funzione per eliminare quel senso di disagio, rendendo lo schermo visibile solo da angolazioni frontali precise mentre da lato appare oscurato o invisibile.

Quello che rende questa tech davvero standout non è solo l`effetto, ma la sua flessibilità estrema. Niente a che vedere con i vecchi filtri privacy da incollare sul display, che rendono tutto perennemente scuro e limitato. Qui potete attivare la protezione solo per app specifiche, come la galleria foto o il banking, o limitarla a momenti sensibili come l`inserimento del PIN o l`autenticazione biometrica. Persino le notifiche pop-up possono essere protette singolarmente, permettendovi di tarare la visibilità pixel per pixel in base al contesto. È un controllo granulare che non interferisce con l`usabilità quotidiana, mantenendo la luminosità e la nitidezza massime quando guardate voi stessi lo schermo.

Tecnicamente, si tratta di una fusione profonda tra hardware integrato nel pannello – probabilmente basato su tecnologie come Color Filter on Encapsulant per manipolare la diffusione della luce – e algoritmi software intelligenti che rilevano angoli di visuale e attivano la restrizione in tempo reale. Samsung ha speso oltre cinque anni a testare scenari reali, studiando persino la percezione psicologica della privacy, per assicurare che non sacrifichi il comfort d`uso. I leak precedenti parlavano di un effetto drammatico, con lo schermo che “scompare quasi completamente” da lato, e le demo ufficiali rafforzano questa impressione: da angolazioni oblique, il contenuto svanisce, lasciando solo un velo nero.

Questa non è una feature isolata, ma l`evoluzione naturale dell`ecosistema security Galaxy, in linea con Knox Vault e Knox Matrix. Riflette la filosofia Samsung per cui privacy vera nasce da security robusta a livello hardware, con controlli a grana fine fino al singolo pixel. Al momento non è chiaro se arriverà solo sull`Ultra o sull`intera lineup S26, ma i rumor e le animazioni firmware di One UI 8.5 puntano forte sul top di gamma come banco di prova. Se i test reali confermeranno l`efficacia – e da chi l`ha provata trapela entusiasmo puro, con commenti come “il massimo selling point” – potrebbe essere il game-changer che convince anche i dubbiosi sulla prossima generazione Galaxy. Restiamo in attesa dei dettagli su rollout e compatibilità, ma una cosa è certa: la privacy mobile non sarà più la stessa.


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