La controversia attorno alle immagini promozionali dell’AI Camera Assistant di Sony Xperia 1 VIII continua ad amplificarsi. Dopo le prime reazioni negative degli utenti online, la questione ha attirato l’attenzione di Carl Pei, CEO di Nothing, che ha commentato la vicenda sui social media, portando l’intera faccenda a un livello di visibilità ancora maggiore.
Il commento di Carl Pei accende il dibattito
Carl Pei ha condiviso su X (ex Twitter) la comparazione fotografica di Sony con un commento lapidario: «This must be engagement farming??» — ovvero, in sostanza, «È solo per fare engagement?». Il tweet del fondatore di Nothing ha rapidamente fatto il giro delle community tech internazionali, riaccendendo il dibattito sulle scelte comunicative di Sony.
Sull’onda della provocazione, molti utenti hanno iniziato a pubblicare ironiamente foto volutamente sovraesposte o di scarsa qualità, commentando sarcasticamente che «grazie all’AI di Sony le loro foto sono diventate straordinarie». Un fenomeno di meme spontaneo che, paradossalmente, ha garantito a Xperia 1 VIII un’enorme visibilità.
Cosa non va nelle immagini di confronto
Il cuore della polemica riguarda le foto comparative pubblicate da Sony per promuovere l’AI Camera Assistant. La funzione dovrebbe analizzare soggetto, scena e condizioni di luce per suggerire regolazioni espositive, cromatiche e di messa a fuoco. Tuttavia, nelle immagini “Originale vs AI”, la versione elaborata dall’intelligenza artificiale risulta visibilmente sovraesposta, con bianchi bruciati e minore ricchezza tonale rispetto all’originale.
Gli utenti più critici parlano di «dinamica ridotta», «colori piatti» e «perdita di dettagli nelle alte luci». Alcuni ipotizzano addirittura che le etichette siano state applicate al contrario per errore.
Polemica o marketing involontario?
Qualcuno ha fatto notare che, al netto del sentiment negativo, Sony ha ottenuto un’enorme quantità di attenzione gratuita: il nome Xperia 1 VIII è rimasto in tendenza per ore, discusso su forum, YouTube e X. In questo senso, c’è chi sostiene che «ogni pubblicità è buona pubblicità», anche quella involontaria.
Rimane però il fatto che la percezione tra i fotoamatori e gli appassionati Xperia è quella di un’opportunità comunicativa mancata. Sony ha le tecnologie per offrire un comparto fotografico eccellente, e la scelta di quelle specifiche immagini promo ha finito per oscurare i reali punti di forza del dispositivo. Ufficialmente, Sony non ha ancora risposto alle critiche.
