Una notizia che potrebbe avere ripercussioni concrete sul mercato degli smartphone: Sony e il colosso taiwanese TSMC stanno avanzando verso la costituzione di una joint venture per lo sviluppo e la produzione di sensori fotografici di nuova generazione. Le due aziende hanno già firmato un memorandum d’intesa preliminare.

Una nuova fabbrica a Kumamoto, Giappone

Secondo quanto riportato, la nuova società sarà a guida Sony — con una quota di maggioranza — e verrà insediata a Kumamoto, in Giappone, dove TSMC ha già avviato la propria espansione produttiva nel paese. L’obiettivo è combinare la tecnologia avanzata di Sony nel campo degli image sensor con i processi produttivi all’avanguardia di TSMC, puntando a sensori più performanti e a costi di produzione più contenuti. I dettagli su percentuali di investimento e tempi sono ancora in fase di definizione.

Perché è importante per chi compra uno smartphone Android

Sony è il principale fornitore di sensori fotografici per smartphone al mondo: i chip di Sony equipaggiano la maggior parte dei flagship Android — da Samsung a Xiaomi, passando per OnePlus e molti altri — oltre naturalmente agli iPhone di Apple. Un abbassamento dei costi di produzione dei sensori potrebbe quindi tradursi, nel medio termine, in smartphone di fascia alta meno cari o con fotocamere ancora più evolute allo stesso prezzo. In un momento in cui i prezzi dei cellulari continuano a salire anche a causa del costo della RAM, qualsiasi contributo alla riduzione dei costi delle componenti è benvenuto.

Robotica e intelligenza artificiale nel mirino

La joint venture non si limiterà ai sensori per smartphone. Sony e TSMC puntano anche alle applicazioni in ambito AI e robotica, settori in cui la visione artificiale richiede sensori di imaging sempre più sofisticati. Un segnale che l’investimento ha una prospettiva di lungo periodo ben oltre il mercato mobile. Nei prossimi mesi si attendono aggiornamenti sulle percentuali di partecipazione e sull’entità complessiva dell’investimento.