Dopo anni di prototipi e concept rimasti tali, lo smartphone a schermo scorrevole (rollable) potrebbe finalmente diventare realtà. Secondo nuove indiscrezioni, Samsung lancerà nel 2027 il primo dispositivo di questo tipo prodotto in serie, con il nome provvisorio di Galaxy Z Slide. Si tratterebbe di un’alternativa ai più noti smartphone pieghevoli, capace di espandere lo schermo senza bisogno di una piega centrale.

Cos’è uno smartphone a schermo scorrevole

A differenza dei pieghevoli, che ripiegano il display su se stesso, gli smartphone rollable custodiscono parte dello schermo all’interno del corpo e lo estraggono quando serve più spazio visibile. LG era arrivata più vicina di chiunque altro alla produzione in serie, prima di abbandonare il mercato degli smartphone nel 2021, lasciando emergere in seguito video di prototipi quasi pronti per il lancio. Anche OPPO aveva mostrato un concept nel 2020, seguita da Motorola nel 2022 e TECNO nel 2023, senza che nessuna di queste aziende arrivasse a un prodotto commerciale.

Galaxy Z Slide, un nome ancora da confermare

Secondo i rumor, Samsung lancerà nel 2027 diversi modelli pieghevoli, incluso uno a scorrimento che potrebbe chiamarsi Galaxy Z Slide, anche se nome, specifiche, prezzo e data di lancio restano ancora tutti da confermare. Se dovesse arrivare insieme alla nuova generazione di Galaxy Z, il lancio potrebbe collocarsi attorno a luglio 2027, in linea con le tempistiche abituali della serie pieghevole di Samsung.

Ha ancora senso rispetto ai pieghevoli?

Il vantaggio teorico di un rollable è offrire più spazio sullo schermo con un corpo più sottile e leggero rispetto a un pieghevole, evitando inoltre la piega centrale che ancora oggi caratterizza i display flessibili. Negli ultimi anni, però, i pieghevoli a conchiglia sono diventati sempre più sottili, leggeri e con pieghe meno evidenti, riducendo il vantaggio distintivo degli schermi a scorrimento.

Limiti tecnici sulle dimensioni dello schermo

C’è poi un limite strutturale: la parte di schermo che si estende deve poter essere interamente richiusa nel corpo del telefono, il che pone un tetto massimo alla superficie disponibile. Il prototipo LG passava da 6,8 a 7,4 pollici una volta esteso, mentre i pieghevoli Samsung più recenti, come il Galaxy Z Fold 8, offrono già 5,5 pollici chiuso e 7,6 pollici aperto, arrivando a 6,5 e 8 pollici per la variante Ultra. Resta da vedere se Samsung riuscirà a garantire dimensioni comparabili con la tecnologia a scorrimento. Solo con il debutto effettivo del prodotto si potrà capire se questa nuova categoria di smartphone riuscirà davvero a conquistare un pubblico, o se resterà una curiosità tecnologica senza un reale vantaggio sui pieghevoli ormai maturi.