Microsoft sta sperimentando su Windows 11 un nuovo modo per interagire con gli smartphone Android collegati al PC, senza dover aprire l’app Collegamento al telefono (Phone Link). Il nuovo riquadro, individuato in una build sperimentale del sistema, comparirà direttamente tra le impostazioni rapide di Windows.
Un tile “Dispositivi mobili” nelle impostazioni rapide
La novità, scovata da Windows Latest in una build di test di Windows 11 (26340.9596), introduce un tile chiamato “Mobile devices” accanto a quelli già esistenti per Wi-Fi, volume, Bluetooth e modalità aereo, richiamabili con la combinazione Windows+A. Una volta collegato uno smartphone Android, il suo nome comparirà direttamente sul tile, da cui sarà possibile attivare la modalità Non disturbare, regolare il volume o far squillare il telefono per ritrovarlo.
Addio alle piccole operazioni tramite l’app
Finora, anche per un’operazione semplice come far suonare lo smartphone perso tra i cuscini del divano o in borsa, era necessario aprire Phone Link. Con il nuovo tile, queste azioni rapide diventano accessibili in un paio di clic direttamente dal desktop, senza passare dall’app completa.
Microsoft rincorre l’integrazione di Apple e Google
L’integrazione stretta tra PC e smartphone è da anni un punto di forza dell’ecosistema Apple, con Mac e iPhone capaci di scambiarsi notifiche e comandi in modo fluido. Anche Google ha investito molto sul fronte Android-PC, con funzioni per usare le app del telefono sul computer, condividere file e notifiche o attivare rapidamente il tethering. Il nuovo tile di Windows 11 va nella stessa direzione, concentrandosi sulle operazioni che si usano più spesso nella vita di tutti i giorni.
Al momento solo in fase sperimentale
La funzione resta per ora confinata alle build di test e non è chiaro quando, o se, arriverà a tutti gli utenti. Nella schermata di aggiunta dispositivo compare anche un’opzione per collegare un iPhone, ma al momento non è confermato se i comandi di Non disturbo, volume e “fai suonare” funzionino anche con i dispositivi Apple: per ora, quindi, è bene considerarla una funzione pensata soprattutto per Android.
