Xiaomi 17 finisce sotto i riflettori per un problema di gestione termica che potrebbe infastidire chi lo acquista per giocare. Secondo un’analisi condotta da Debayan Roy, analista del canale Gadgetsdata, il flagship compatto di Xiaomi può raggiungere temperature interne di circa 50°C durante i benchmark, con una dissipazione del calore non uniforme che porta a un marcato throttling termico nelle sessioni di gioco prolungate.

Un corpo compatto, poco spazio per il calore

Xiaomi 17 integra il potente Snapdragon 8 Elite Gen 5 in un corpo relativamente compatto, una combinazione che limita lo spazio disponibile per la dissipazione del calore. Secondo Roy, nei test di benchmark il dispositivo arriva a toccare i 50°C, un valore elevato per uno smartphone di questa categoria.

La filosofia di Xiaomi: prestazioni prima di tutto

Il problema non riguarderebbe solo il chipset: secondo l’analisi, Xiaomi e POCO tendono a privilegiare il mantenimento delle massime prestazioni anche quando la temperatura si avvicina ai 50°C, invece di limitare precocemente la potenza per contenere il calore. Un approccio diverso rispetto a OPPO, OnePlus e realme, che intervengono già tra i 40 e i 45°C in assenza di una modalità prestazioni dedicata, mentre Samsung segue un orientamento simile, più conservativo sul fronte termico.

Il vero problema è la distribuzione del calore

Oltre alla temperatura massima, Roy individua nella cattiva distribuzione interna del calore il nodo principale: processore e scheda madre, concentrati nella parte superiore del telefono vicino al comparto fotografico, generano un accumulo localizzato che rende più lento anche il raffreddamento successivo, favorendo un throttling più marcato nelle sessioni di gioco lunghe.

  • Temperatura di picco nei benchmark: circa 50°C
  • Calore concentrato nella parte superiore, vicino alle fotocamere
  • Consumo della batteria più elevato nei carichi prolungati

Nessun allarme per l’uso quotidiano

Secondo Roy, chi utilizza Xiaomi 17 per navigazione, social e video non dovrebbe riscontrare le stesse temperature elevate osservate nei benchmark, poiché questi scenari non richiedono di sfruttare a lungo tutta la potenza dello Snapdragon 8 Elite Gen 5. Per chi invece gioca intensamente e per lunghe sessioni, l’analista consiglia di valutare alternative con un corpo più ampio e un sistema di dissipazione più efficiente, come OnePlus 15, mentre per Xiaomi resterebbe auspicabile introdurre in futuro una modalità prestazioni selezionabile dall’utente, sul modello di quanto già fanno OPPO e OnePlus.