Un importante produttore cinese di smartphone starebbe testando una nuova tecnologia di batteria che combina un involucro in acciaio con celle di tipo impilato, secondo quanto riferito dal noto leaker Digital Chat Station. Se portata sul mercato, questa soluzione potrebbe consentire di aumentare ulteriormente la capacità delle batterie senza dover ingrandire lo spazio interno disponibile.
Dall’alluminio di Apple all’acciaio dei produttori cinesi
Apple è stata tra le prime aziende ad adottare involucri metallici per le batterie dei propri smartphone: con iPhone 16 Pro ha introdotto una struttura in alluminio che aumenta la rigidità della batteria e sfrutta meglio lo spazio interno. Le indiscrezioni più recenti indicano che con iPhone 18 Pro Max, nella variante con SIM fisica, la capacità potrebbe salire a circa 5.391 mAh, circa il 12% in più rispetto alla generazione precedente. I produttori cinesi starebbero ora studiando un passo ulteriore, sostituendo l’alluminio con un involucro in acciaio, materiale più resistente.
Celle impilate: più capacità nello stesso spazio
La maggior parte delle batterie per smartphone utilizza oggi una struttura cosiddetta “jelly roll”, con gli elettrodi arrotolati su loro stessi. Le celle impilate, invece, dispongono gli elettrodi sovrapposti a strati, sfruttando in modo più efficiente lo spazio interno disponibile. Abbinando questa tecnica alle tecnologie ad anodo silicio-carbonio già adottate da diversi produttori cinesi, sarebbe possibile ottenere una densità energetica ancora più elevata.
- Molti flagship cinesi superano già i 7.000 mAh di capacità
- L’accoppiata acciaio più celle impilate potrebbe portare a batterie da 9.000-10.000 mAh
- Resta il nodo dello spazio interno da condividere con fotocamere e altri componenti
Anche Samsung punta su batterie più grandi
Le voci di corridoio non riguardano solo i produttori cinesi: secondo alcune indiscrezioni, il Galaxy S27 Pro dovrebbe montare una batteria da circa 5.200 mAh, mentre il Galaxy S27 Ultra potrebbe arrivare a 5.700 mAh, un balzo significativo per una serie che negli ultimi anni aveva visto crescite più contenute. Samsung ha già adottato tecnologie al silicio-carbonio sui propri pieghevoli, e non è escluso che le porti anche sui futuri top di gamma tradizionali. Va sottolineato che, al momento, quella riportata da Digital Chat Station resta un’indiscrezione senza conferme ufficiali da parte dei produttori coinvolti, e i tempi di un’eventuale adozione su larga scala restano quindi incerti.
