Le batterie da circa 10.000 mAh sono ormai una realtà diffusa tra gli smartphone Android di fascia media, ma secondo nuove indiscrezioni la stessa capacità potrebbe presto arrivare anche sui top di gamma. A renderlo possibile, paradossalmente, sarebbe una tecnologia sviluppata da Apple per iPhone.
La soffiata del leaker Digital Chat Station
Secondo il noto leaker Digital Chat Station, un grande produttore cinese starebbe lavorando a un flagship capace di raggiungere una capacità compresa tra 9.000 e 10.000 mAh, combinando la batteria con involucro metallico introdotta da Apple con la tecnologia a celle impilate (stacked battery). Il nome del produttore non è stato rivelato, ma il sito Android Authority ipotizza che possa trattarsi di Xiaomi.
Perché la batteria di iPhone fa gola ad Android
La maggior parte degli smartphone attuali utilizza batterie a sacchetto (pouch) racchiuse in un involucro morbido di alluminio laminato. Apple, invece, è passata a un involucro rigido in alluminio con iPhone 16 Pro, per poi adottare l’acciaio con iPhone 17 Pro, soluzione che dovrebbe proseguire anche su iPhone 18 Pro. Un involucro metallico richiede meno margine per l’espansione della cella, permettendo di sfruttare meglio lo spazio interno del telaio e offrendo al contempo vantaggi in termini di dissipazione del calore.
Il ruolo delle batterie a celle impilate
A questa soluzione si affiancherebbe la tecnologia a celle impilate, che sostituisce la classica struttura arrotolata (jelly roll) con elettrodi sovrapposti, riducendo la resistenza interna e aumentando la densità energetica. I produttori cinesi hanno già iniziato a sfruttare anodi al silicio-carbonio per superare i 6.000 mAh su diversi modelli, e la versione cinese di Xiaomi 18 Pro Max monta già una batteria da 8.500 mAh.
Restano comunque delle sfide non banali: aumentare la capacità della batteria comporta in genere un incremento di peso e uno spazio interno conteso con fotocamere, chipset e sistemi di raffreddamento, elementi imprescindibili su un vero flagship. Se questa indiscrezione dovesse trovare conferma, la vera sfida per i prossimi top di gamma Android non sarà più raggiungere i 10.000 mAh, ma farlo senza rinunciare a spessori contenuti, fotocamere di livello e un buon controllo delle temperature.
