Cresce la probabilità che Xiaomi 18 Pro Max, il modello di punta dell’ultima gamma flagship dell’azienda cinese, arrivi ufficialmente in Giappone con il supporto al sistema di pagamento contactless Osaifu-Keitai (FeliCa). A confermarlo è la comparsa online del codice modello destinato al mercato nipponico.

Il codice “2611FPNFAR” confermato per il Pro Max

Il sito specializzato miuirom.org ha pubblicato il codice modello “2611FPNFAR”, inizialmente attribuito per errore al modello base Xiaomi 18, ma successivamente confermato appartenere al top di gamma Xiaomi 18 Pro Max in seguito alla presentazione ufficiale della serie.

La lettera finale “R” indica il supporto FeliCa

Nei codici modello di Xiaomi, la lettera finale non indica soltanto la destinazione geografica del dispositivo: sulla base delle convenzioni adottate in passato dall’azienda, la “R” finale segnala in particolare la variante pensata per il Giappone e dotata di supporto FeliCa, la tecnologia alla base di Osaifu-Keitai. Questo lascia pensare che Xiaomi 18 Pro Max arriverà sul mercato giapponese con il pieno supporto ai pagamenti contactless locali, un requisito quasi imprescindibile per chi acquista uno smartphone in Giappone.

Xiaomi 18 Pro potrebbe restare fuori dal Giappone

Diverso il destino del modello intermedio Xiaomi 18 Pro: sullo stesso sito è comparso solo il codice “2611FPNFAG”, dove la “G” finale indica una variante globale, senza alcuna traccia di una versione con la “R” giapponese. Questo suggerisce che il Pro potrebbe non arrivare ufficialmente in Giappone, oppure che, se dovesse essere commercializzato, si tratterebbe della variante globale priva di supporto FeliCa.

Una strategia di differenziazione tra i modelli

Il quadro che emerge è quello di una strategia commerciale ben definita da parte di Xiaomi: riservare il pieno supporto al mercato giapponese, incluso Osaifu-Keitai, soltanto al modello di punta Pro Max, lasciando il Pro in una posizione più incerta. Resta ora da attendere un annuncio ufficiale da parte di Xiaomi per avere conferma definitiva sui tempi e sulle modalità di lancio in Giappone.