Google ha rivelato che lo sviluppo di Gemini 4, il prossimo modello di intelligenza artificiale di punta dell’azienda, è entrato nella sua fase finale, con l’obiettivo di rilasciarlo il prima possibile. Pur senza fornire una data precisa, l’azienda ha lasciato intendere che l’uscita potrebbe avvenire molto prima della fine del 2026.
Il modello è già in fase di post-training
A rivelarlo è stato Koray Kavukcuoglu, a capo di Google DeepMind, in un’intervista rilasciata a The Information durante l’AI Agenda Live Summit. Secondo il dirigente, Gemini 4 è già entrato nella fase di post-training, ovvero quella successiva all’addestramento di base del modello, durante la quale vengono perfezionati comportamento e risposte, inclusi i test di sicurezza e l’implementazione dei relativi guardrail. All’interno di Google, il nuovo modello viene già utilizzato internamente per far funzionare Antigravity, il sistema di test dell’azienda.
L’obiettivo è pubblicare presto una prima versione
Kavukcuoglu ha spiegato di voler rilasciare il prima possibile una prima versione post-training di Gemini 4, dichiarandosi soddisfatto dei risultati ottenuti finora e intenzionato a proseguire con cicli di miglioramento rapidi. Pur senza sbilanciarsi su una data precisa, il dirigente ha confermato l’aspettativa di un rilascio “decisamente prima” della fine dell’anno.
La corsa ai modelli di punta si fa serrata
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui sia Anthropic sia OpenAI hanno recentemente aggiornato i propri modelli di punta, alimentando la percezione che Google fosse rimasta indietro nella corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Kavukcuoglu ha respinto questa lettura, esprimendo piena fiducia nel team di Google DeepMind e confermando l’intenzione dell’azienda di restare all’avanguardia del settore.
L’ultimo grande aggiornamento del modello di punta di Google risale a Gemini 3 Pro, presentato a novembre 2025, seguito da Gemini 3.1 Pro a febbraio 2026 e da continui miglioramenti della serie Flash. Un Gemini 3.5 Pro era stato annunciato per l’estate 2026 ma non è mai arrivato ufficialmente: secondo Kavukcuoglu, Google ha preferito concentrare le risorse sulla serie Flash prima di puntare tutto su Gemini 4, che rappresenterà ora il prossimo grande aggiornamento di punta.
Meno focus sull’AGI, più su agenti affidabili
Nel corso dell’intervista, Kavukcuoglu ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale generale (AGI), sostenendo che il dibattito attuale si stia spostando sempre più verso la capacità di costruire agenti intelligenti affidabili, piuttosto che sull’AGI in senso stretto. Le caratteristiche precise di Gemini 4 restano ancora sconosciute, ma l’ingresso nella fase di post-training conferma che l’annuncio ufficiale si sta avvicinando.
