Google ha introdotto un aggiornamento di Chrome pensato per chi passa continuamente da uno smartphone Android al computer, o viceversa. La novità principale riguarda il trasferimento delle schede tra dispositivi: da oggi, quando si invia una scheda aperta da un dispositivo all’altro, il browser conserva anche la posizione di scorrimento della pagina e i dati già inseriti nei moduli, evitando di dover ricominciare da capo la lettura o la compilazione.

Gemini in Chrome analizza anche i contenuti fuori da YouTube

L’aggiornamento estende inoltre le capacità di Gemini in Chrome, che finora poteva analizzare solo i video di YouTube per riassumerne i punti salienti o rispondere a domande sui contenuti. Con la nuova versione, l’assistente AI di Google può analizzare anche video e audio pubblicati su altri siti web. C’è però una differenza tecnica non da poco: mentre su YouTube Gemini può sfruttare sottotitoli e trascrizioni già disponibili, per i contenuti di terze parti deve attendere che il video o l’audio sia stato riprodotto per intero prima di poterlo elaborare.

Quiz automatici generati dalle pagine web

Tra le novità pensate per lo studio, Gemini in Chrome è ora in grado di generare quiz interattivi a partire dal contenuto delle schede aperte, che si tratti di documenti di Google Docs, pagine web testuali o video di YouTube. La funzione permette di verificare rapidamente il livello di comprensione di un argomento, ma per ora è disponibile solo in inglese, su Chrome desktop, e limitata a Stati Uniti e India. Google prevede comunque di estenderla ad altre lingue, altri Paesi e alla versione mobile nei prossimi mesi.

La funzione più utile resta quella meno appariscente

Se le novità legate all’intelligenza artificiale sono quelle più pubblicizzate, è probabile che il miglioramento del passaggio delle schede tra dispositivi si riveli la funzione più apprezzata nell’uso quotidiano. Non è raro, infatti, iniziare a leggere un articolo lungo sul computer e volerlo continuare dallo smartphone, magari negli spostamenti: ora la pagina si riaprirà esattamente dal punto in cui era stata interrotta, e anche un modulo compilato a metà non andrà perso. Una funzione semplice, ma che semplifica concretamente l’esperienza di chi usa Chrome su più dispositivi Android e desktop in parallelo.