Con l’arrivo dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 di Qualcomm e del Dimensity 9600 Pro di MediaTek, il quadro dei chip di punta che equipaggeranno gli smartphone Android tra fine 2026 e inizio 2027 è ormai completo. Entrambi i processori sono realizzati con il processo produttivo a 2 nanometri (N2P) e portano miglioramenti su più fronti: CPU, GPU, intelligenza artificiale, connettività 5G e fotocamera.
CPU e GPU: architetture diverse, guadagni simili
Sul fronte CPU, Qualcomm punta sui suoi core proprietari Oryon, con due core principali fino a 5,0 GHz e sei core efficienti fino a 4,0 GHz, per un guadagno dichiarato del 10% rispetto alla generazione precedente e un miglioramento dell’efficienza energetica del 37%. MediaTek si affida invece ai core Arm più recenti, con due unità C2-Ultra e sei C2-Pro, promettendo un incremento del 17% in single-core rispetto al Dimensity 9500. Sul comparto grafico, Qualcomm utilizza la GPU Adreno con un balzo prestazionale del 35% e un’efficienza migliorata del 40%, mentre MediaTek adotta la nuova Arm Mali-G2 Ultra NX; entrambe le soluzioni supportano il ray tracing accelerato via hardware.
Memoria, connettività e fotocamera
Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 supporta memorie LPDDR5X/LPDDR6 fino a 24 GB e modem Snapdragon X105 con picchi fino a 14,8 Gbps in 5G, oltre al Wi-Fi FastConnect 8800 fino a 11,6 Gbps. Il Dimensity 9600 Pro risponde con modem 5G Advanced integrato oltre 7,4 Gbps e Wi-Fi 7 fino a 7,3 Gbps. Sul fronte fotografico, il chip Qualcomm dichiara supporto fino a 320 megapixel e registrazione 4K a 240fps, contro i 200 megapixel del rivale MediaTek, con prestazioni video comunque allineate.
L’intelligenza artificiale come terreno di scontro
Entrambi i produttori insistono molto sulle capacità di intelligenza artificiale: Qualcomm dichiara il supporto a modelli MoE con oltre 30 miliardi di parametri e un miglioramento del 20% nel rapporto prestazioni/consumi della NPU, mentre MediaTek punta sul nuovo NPU 1090 per potenziare AI generativa e funzioni “agentiche”. È bene ricordare che i dati riportati sono valori dichiarati dai singoli produttori: le prestazioni reali sugli smartphone commerciali dipenderanno molto dal sistema di raffreddamento e dalla calibrazione software di ciascun marchio.
