Un nuovo test comparativo mette a confronto le prestazioni termiche dei principali smartphone di fascia alta, e il risultato più sorprendente riguarda proprio il rapporto tra iPhone 18 Pro Max e gli smartphone da gaming Android dotati di ventola di raffreddamento attiva. Secondo le misurazioni del canale YouTube Geekerwan, il nuovo melafonino riesce a mantenere temperature più basse pur gestendo un carico di potenza superiore rispetto alla generazione precedente.
Il confronto: OnePlus 15 e iQOO 15 Ultra contro iPhone 18 Pro Max
Il test ha messo a confronto quattro dispositivi: iPhone 18 Pro Max, OnePlus 15, iPhone 17 Pro Max di precedente generazione e iQOO 15 Ultra. I due smartphone Android, entrambi equipaggiati con il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5, rappresentano il meglio attualmente disponibile sul fronte Android in termini di gestione termica, spesso affiancata da soluzioni di raffreddamento attivo a ventola proprio per contenere le temperature durante sessioni di gioco prolungate.
5,9 W mantenuti a 44,3°C: il dato che sorprende
Il vapor chamber introdotto da Apple con la serie iPhone 17 Pro sembra aver fatto un ulteriore passo avanti sul Pro Max di quest’anno. Nel test, iPhone 18 Pro Max ha raggiunto un limite di potenza di 5,9 W, superiore ai 5,4 W misurati sul modello precedente, mantenendo però una temperatura di 44,3°C contro i 45,2°C dell’iPhone 17 Pro Max. In altre parole, più potenza ma meno calore percepito, un risultato che si confronta direttamente con quanto ottenuto dai concorrenti Android dotati di ventola.
Cosa cambia per i prossimi smartphone da gaming Android
Va precisato che i due rappresentanti Android testati montano ancora il Snapdragon 8 Elite Gen 5, mentre i risultati potrebbero cambiare con l’arrivo della prossima generazione di System on Chip Qualcomm e MediaTek, attesa entro fine anno con miglioramenti significativi sull’efficienza energetica. Il test resta comunque un campanello d’allarme per i produttori di smartphone da gaming Android, che negli ultimi anni hanno puntato molto sulla dissipazione attiva per distinguersi dalla concorrenza: se Apple riesce a ottenere risultati comparabili con un sistema passivo, la sfida sulla gestione termica dei prossimi flagship Android si fa ancora più interessante.
