Il chip proprietario di Xiaomi, il Xring O3, nasconde una funzionalità che potrebbe interessare da vicino gli appassionati di emulazione: il supporto nativo al formato di compressione delle texture BCn, ampiamente utilizzato nei giochi per PC e console ma raramente presente sui SoC per smartphone. La scoperta arriva dall’analisi delle informazioni Vulkan esposte dallo Xiaomi 18 Fold, il primo dispositivo a montare il nuovo chip.

Cos’è il formato BCn e perché non è scontato su Android

Le famiglie di compressione BCn (da BC1 a BC7) sono lo standard de facto su PC e console per comprimere le texture dei videogiochi, ma sui dispositivi Android il compito è normalmente affidato a formati alternativi come ASTC ed ETC2. Per questo motivo il supporto BCn non è considerato un requisito imprescindibile per una GPU mobile, ed è raro trovarlo implementato in modo completo su un chipset per smartphone.

Supporto completo da BC1 a BC7 sulla GPU Mali-G2 Ultra NX MP16

Secondo i dati Vulkan pubblicati per lo Xiaomi 18 Fold, la GPU integrata nel Xring O3 – una Mali-G2 Ultra NX MP16 – supporta l’intera gamma di formati BCn, dal BC1 al BC7, con funzionalità complete di campionamento, blit e trasferimento delle texture. Non si tratta quindi di un semplice riconoscimento del formato, ma di un’implementazione a livello di driver GPU pensata per gestire concretamente questo tipo di dati.

Buone notizie anche per Xiaomi Pad 9 Pro Max

Il chip Xring O3 non equipaggia solo lo Xiaomi 18 Fold, ma anche il tablet Xiaomi Pad 9 Pro Max. Se il supporto BCn dipende, come sembra, dal driver GPU del chip e non da una configurazione specifica del singolo dispositivo, anche il tablet potrebbe beneficiare della stessa compatibilità, aprendo scenari interessanti per chi utilizza soluzioni di emulazione di titoli Windows su Android.

Cosa significa per gli utenti Android

Il supporto nativo alle texture BCn è una delle tante tessere che compongono la compatibilità di un progetto software con l’emulazione di giochi PC su piattaforme mobili. Progetti come Winlator, sempre più diffusi nella comunità Android per eseguire titoli Windows tramite Wine, possono beneficiare concretamente di un’accelerazione hardware nativa di questi formati, evitando conversioni più onerose in tempo reale e migliorando le prestazioni. Non è ancora chiaro se Xiaomi valorizzerà questa capacità in chiave commerciale, ma per gli sviluppatori della scena emulation si tratta di un’ottima notizia.