Il CEO di Nothing, Carl Pei, ha risposto direttamente ad alcune delle critiche più diffuse rivolte all’azienda durante una sessione di Ask Me Anything su Reddit, toccando temi che vanno dal mancato aggiornamento del Nothing Phone 2 ad Android 17 fino ai cambiamenti nella filosofia di design del brand. Pei ha ammesso che Nothing potrebbe essersi allontanata un po’ troppo in fretta dalla propria identità originaria, promettendo un ritorno a un approccio “meno, ma meglio”.
Nothing Phone 2 si ferma ad Android 16
Il tema più discusso riguarda proprio l’aggiornamento software: Nothing Phone 2 non riceverà Android 17, fermandosi quindi ad Android 16 come ultima major release. Secondo Carl Pei, questa scelta non viola in alcun modo le promesse fatte al lancio del dispositivo, che prevedevano tre major update di Android e aggiornamenti di sicurezza fino al 2027.
Lanciato con Android 13, il Phone 2 ha effettivamente ricevuto in sequenza Android 14, Android 15 e Android 16, completando così gli aggiornamenti promessi. Le ragioni del mancato salto ad Android 17 vengono attribuite sia a un kernel ormai datato sia alla mancanza di supporto da parte del produttore del chipset montato dal telefono.
Meno pubblicità nel software, promette Pei
Diversi utenti hanno inoltre lamentato la crescente presenza di elementi pubblicitari e di monetizzazione nel software Nothing, un aspetto che stride con l’immagine di semplicità ed essenzialità costruita fin dal lancio del brand. Su questo punto, Carl Pei ha riconosciuto la necessità di “ridurre un po’” la monetizzazione via software, pur senza impegnarsi a eliminare del tutto app preinstallate o giochi dai propri dispositivi: la questione, ha spiegato, è ancora oggetto di valutazione interna.
Anche il design, incluso il Glyph, sarà rivisto
Non sono mancate domande sull’evoluzione del Glyph, l’elemento luminoso sul retro che ha reso celebri i primi Nothing Phone 1 e Phone 2. Pei ha ammesso che l’azienda potrebbe aver cambiato rotta “un po’ troppo in fretta” rispetto al design originario, confermando che il team creativo sta già discutendo la strategia estetica dei prossimi anni, senza però lasciar intendere un semplice ritorno al passato.
Stati Uniti ancora un terreno da esplorare
Infine, Pei ha ammesso che la strategia per il mercato statunitense non è ancora del tutto definita: se gli auricolari Nothing sembrano aver trovato un buon riscontro, per gli smartphone servirebbe un elemento distintivo capace di convincere gli utenti a preferirli rispetto a un iPhone, più che il semplice lancio di un ulteriore Android tra i tanti già disponibili. Le parole di Carl Pei lasciano intendere che Nothing intende ripartire da una maggiore coerenza con la propria identità originaria, puntando su meno prodotti ma più caratterizzati, invece di continuare ad ampliare il catalogo.
