Arm ha presentato la nuova architettura grafica Mali G2, destinata a equipaggiare i prossimi chip Android di fascia alta e pensata per portare sugli smartphone tecnologie finora appannaggio quasi esclusivo delle GPU da PC, come la super risoluzione basata su intelligenza artificiale e la generazione di fotogrammi tramite AI.

Un acceleratore AI integrato direttamente nella GPU

La novità più rilevante della famiglia Mali G2 è l’integrazione, all’interno dei core shader della GPU, di un nuovo acceleratore AI dedicato chiamato “NX”. Il componente lavora con un consumo energetico estremamente contenuto, circa 1 watt, pur offrendo un supporto hardware robusto per l’elaborazione grafica basata su intelligenza artificiale. Nelle demo mostrate da Arm, la combinazione delle tecnologie “NSSD” (che esegue contemporaneamente la super risoluzione AI da 540p a 1080p e la riduzione del rumore per il ray tracing) e “NRFU” (generazione di fotogrammi intermedi tramite AI) ha permesso di trasformare una scena che normalmente girerebbe a circa 15 fotogrammi al secondo in un rendering fluido a 60fps, con un consumo energetico di poco superiore ai 2 watt.

Si tratta, di fatto, dell’equivalente mobile di tecnologie ormai affermate nel mondo PC come DLSS di NVIDIA e FSR di AMD: riducendo la risoluzione di partenza e affidando all’intelligenza artificiale il compito di ricostruire un’immagine nitida ad alta risoluzione, è possibile contenere sia il surriscaldamento sia il consumo della batteria.

Migliorano anche prestazioni pure e ray tracing

Oltre alle funzioni basate su AI, Arm ha aggiornato anche il motore di esecuzione della GPU, rendendo Mali G2 in grado di gestire tecnologie avanzate di Unreal Engine 5 come Lumen (illuminazione) e Nanite (geometria dettagliata) senza sacrificare le prestazioni. Rispetto alla generazione precedente, le prestazioni effettive nei giochi migliorano tra il 9% e il 14%, con picchi vicini al 20% nei benchmark più esigenti. La terza generazione delle unità di ray tracing riduce inoltre del 13% il traffico dati verso la memoria DRAM, portando a un incremento delle prestazioni in ray tracing compreso tra il 18% e il 24% rispetto al modello precedente.

Tre varianti per fascia flagship, media e entry-level

La famiglia Mali G2 sarà declinata in tre versioni:

  • G2-Ultra, destinata ai chip di fascia flagship
  • G2-Premium, per la fascia media
  • G2-Pro, per la fascia entry-level

Ogni variante potrà includere o meno l’acceleratore AI NX e le funzioni di ray tracing, a seconda del posizionamento. È il modello G2-Ultra quello che dovrebbe debuttare sui prossimi smartphone Android di fascia più alta.

Perché conta ancora di più su mobile

Nel mondo PC e console, alcuni giocatori guardano con sospetto alla generazione AI dei fotogrammi, temendo che possa diventare una scorciatoia per non ottimizzare adeguatamente i giochi. Sugli smartphone, però, dove il vincolo principale è rappresentato proprio dal calore e dalla capacità della batteria, la capacità di offrire alta qualità grafica e frame rate elevati riducendo i consumi ha un valore potenzialmente ancora maggiore rispetto all’hardware fisso. Se le premesse verranno confermate sui dispositivi reali, il gaming mobile Android potrebbe presto avvicinarsi in modo sensibile all’esperienza offerta da PC e console di fascia alta.