Chi acquista uno smartwatch di fascia alta dovrebbe sapere che il valore di rivendita crolla molto più in fretta rispetto a quello di uno smartphone. Lo conferma un’indagine della testata indipendente Wareable, che ha analizzato 6.372 annunci di smartwatch usati su eBay, scoprendo che alcuni modelli molto popolari perdono oltre il 50% del prezzo di listino in appena sei mesi dal lancio.
Le fasce di prezzo più alte tengono meglio
Nel complesso, alcuni modelli hanno toccato un calo di valore vicino al 60% a soli sei mesi dal debutto. Non tutti i dispositivi, però, si svalutano allo stesso modo: gli smartwatch premium mostrano una tenuta decisamente migliore, con un deprezzamento medio compreso tra il 37% e il 38%.
L’esempio più citato è il Garmin Fenix 8, venduto in media a 1.133 dollari: a sei mesi dal lancio mantiene ancora circa il 72% del proprio valore, con una perdita di appena 321 dollari. Considerando il prezzo elevato di partenza, la cifra assoluta persa è comunque alta, ma la percentuale di svalutazione resta contenuta rispetto alla media del mercato.
Galaxy Watch Ultra perde circa il 44% del valore
Tra i modelli Android analizzati compare anche il Samsung Galaxy Watch Ultra, venduto a circa 650 dollari al lancio. A distanza di sei mesi il suo valore residuo si attesta intorno al 56%, il che significa una svalutazione di circa 362 dollari, ovvero quasi il 44% del prezzo originale.
Sul fronte opposto, il Coros Pace 4 si è distinto per la tenuta del valore: partendo da un prezzo medio di 249 dollari, dopo sei mesi conserva ancora circa il 76% del suo valore, con una perdita di soli 59 dollari. Un risultato che dimostra come non sia necessariamente il prezzo più alto a garantire la migliore tenuta sul mercato dell’usato.
Perché gli smartwatch si svalutano così in fretta
Uno dei motivi principali riguarda il ritmo serrato con cui vengono lanciati nuovi modelli. Samsung, Google e Apple aggiornano le proprie linee di smartwatch a cadenza quasi annuale, e non è raro che il prezzo di listino di un modello scenda già dopo pochi mesi in occasione di saldi o offerte, trascinando con sé anche le quotazioni dell’usato.
Per chi valuta l’acquisto pensando anche a una futura rivendita, i dati di Wareable suggeriscono di guardare oltre la semplice scheda tecnica: la marca, la popolarità del modello e la frequenza con cui il produttore rinnova la gamma possono incidere parecchio sul prezzo che si riuscirà a spuntare sul mercato dell’usato tra qualche mese.
